Writers deturpano i ruderi della Regina Giovanna: La protesta corre sul web

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SORRENTO. Un attentato alla storia. Uno schiaffo ad uno dei monumenti simbolo dell’immagine della costiera.

 

Deturpati, forse irrimediabilmente, i ruderi della villa romana di Pollio Felice presso i Bagni della Regina Giovanna del Capo di Sorrento, set naturale dell’incontro “clandestino” tra Sophia Loren e Vittorio De Sica nel film “Pane, amore e…”, girato nel 1955 con la regia di Dino Risi.

Parte dell’antica struttura, edificata nel primo secolo dopo Cristo, ha resistito a guerre e terremoti, all’incuria dell’uomo ed ai cambiamenti climatici. Ora, però, è costretta ad affrontare una nuova insidia: i writers. Negli ultimi giorni, infatti, alcuni vani dell’edificio sono stati presi d’assalto da graffitari. Sulle pareti sono stati realizzati enormi disegni che hanno rovinato gli antichi resti. Per realizzarli è stata, presumibilmente, utilizzata vernice spray, quindi difficilmente rimovibile. Ovviamente chi ha realizzato i disegni non ha lasciato alcuna traccia.

Nel frattempo i pochi che in questo periodo frequentano la zona hanno già mostrato tutto il loro disappunto attraverso messaggi postati sui più popolari social network. Nel mirino dei cittadini che protestano sul web sono finiti non soltanto gli autori del raid vandalico, ma anche gli amministratori pubblici che – a quanto pare – non riescono a garantire la giusta tutela per un bene dall’incalcolabile valore storico e artistico.

I writers, comunque, non sono i primi a danneggiare l’antica dimora romana. Nel corso degli anni, infatti, i locali sono stati utilizzati per scrivere messaggi di tutti i tipi, ma anche come toilette pubbliche, oltre che come ricettacolo di ogni tipo di rifiuti o angoli appartati per coppie in cerca di intimità. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: l’antica dimora, edificata circa due millenni fa, è stata trasformata in una sorta di discarica dove ognuno può fare ciò che vuole. Compresi i graffitari, ovviamente.

Questo è possibile perché i Bagni della Regina Giovanna, soprattutto nel corso dei mesi invernali, non sono soggetti ad alcun tipo di sorveglianza. In pratica la zona è abbandonata a se stessa. “Si tratta di un’area difficile da presidiare”, ammette il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo.

Fatto sta che, nonostante i divieti apposti all’imbocco della strada che conduce verso i reperti della villa attribuita per tradizione al patrizio Pollio Felice, si continuano a vedere rifiuti abbandonati ovunque e centauri a bordo di scooter o moto sfrecciare indisturbati.

Ma l’ultimo episodio, la scoperta dei graffiti sulle pareti, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ormai i commenti negativi sui social network non si contano e tutti chiedono all’amministrazione di intervenire.

“Nei prossimi giorni i funzionari dell’ufficio tecnico comunale effettueranno un sopralluogo per verificare la portata dei danni subiti dalla struttura – aggiunge il sindaco Giuseppe Cuomo – d’accordo con la Soprintendenza, verificheremo gli interventi da attuare per rimuovere i graffiti”.

Poi, si spera, saranno predisposti anche i necessari accorgimenti per salvaguardare l’area, magari collocando nella zona un sistema di videosorveglianza collegato con la centrale operativa della polizia municipale. Una rete di occhi elettronici che consentirebbe, se non di cogliere i vandali con le mani nel sacco, almeno di individuarli dopo il raid attraverso le immagini.

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