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Violenza nel ristorante a Sorrento, emesse le condanne

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SORRENTO. Si chiude con due pesanti condanne il processo di primo grado per il 58enne ristoratore di Sorrento Mario Pepe e la 24enne Chiara Esposito, accusati di violenza sessuale e spaccio di droga nei confronti di una ragazza della costiera. I giudici del Tribunale di Torre Annunziata hanno accolto la tesi dell’accusa, condannando a sette anni e due mesi di reclusione il titolare del locale ed a cinque anni e mezzo la sua giovane complice.

Lo scorso mese di novembre il pm, dopo aver ascoltato alcune testimonianze, ha modificato il capo d’imputazione, così i difensori di Pepe ed Esposito hanno optato per il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo sulla pena in caso di condanna. Il processo, pertanto, ha avuto un esito più rapido, con la sentenza arrivata ieri pomeriggio. Parte civile si era costituita anche la vittima dello stupro, un’amica di Chiara anche lei 24enne, alla quale sarà corrisposta una provvisionale di 20mila euro.

La vicenda risale alla notte tra l’11 ed il 12 novembre del 2016 e teatro della violenza è il ristorante “I Giardini del Tasso” del centro di Sorrento. Chiara e la vittima arrivano nel locale e Pepe stappa una bottiglia di vino che secondo l’accusa contiene Ghb, la cosiddetta “droga dello stupro”. Fatto sta che la ragazza ricorda ben poco di quanto accaduto dopo averne bevuto. Poi la denuncia quando un amico le dice di aver visto sul cellulare della Esposito sue foto mentre era nuda nel ristorante di Pepe. Ristoratore che ora rischia un altro processo per le accuse mosse da altre due donne che hanno raccontato storie molto simili.