Vincenzo Arma morto per aver inalato gas tossici. Lo afferma la compagnia di navigazione

Vincenzo Arma

SANT’AGNELLO. La popolazione della penisola sorrentina è ancora scossa dalla notizia della tragica morte di Vincenzo Arma, il giovane ufficiale della marina mercantile deceduto l’altro giorno.

 

 

Qualche ora fa la Bottiglieri Shipping di Napoli ha diffuso una nota che aiuta a fare chiarezza sulla vicenda. Vincenzo Arma era imbarcato sulla Post Panamax Bottiglieri Giorgio Avino, una nave da carico. Il giovane, la vigilia di Natale, aveva raggiunto il porto di Singapore e qui si è imbarcato. Poi la nave è salpata alla volta dell’India Occidentale. Quando è avvenuta la tragedia il mercantile era ormeggiato nel porto di Dahej, dove erano in corso operazioni commerciali.

Nelle stive c’era un carico di carbone. Proprio il materiale trasportato sembrerebbe essere il motivo del decesso del giovane ufficiale. Come rende noto la Bottiglieri Shipping, pare che Vincenzo Arma abbia inalato dei gas tossici prodotti dal carbone durante il prelievo di un campione del carico da una delle stive della nave. «Nonostante le attività di soccorso siano state prontamente attivate – si legge nel comunicato – purtroppo non è stato possibile evitare la tragedia».

Per chiarire in maniera definitiva le cause della morte del giovane ufficiale sono comunque in corso le indagini da parte delle autorità competenti. «L’azienda – si legge ancora nella nota -, ha immediatamente allertato tutti gli enti preposti, tra cui il consolato italiano in India, con cui è in costante collegamento, per fare piena luce sull’accaduto e collaborare all’inchiesta in corso». I dirigenti della Bottiglieri Shipping sono anche in contatto con la famiglia Arma per il necessario supporto.