Vendita beni comunali, solo 5 lotti trovano acquirenti: incassati 370mila euro

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SORRENTO. Dei 17 cespiti che il Comune ha deciso di mettere in vendita attraverso un’offerta pubblica solo per 5 sono state presentate offerte.

 

Lunedì scorso sono state aperte le buste contenenti le manifestazioni di interesse relative ai beni del patrimonio demaniale oggetto del bando.

Tra gli immobili venduti ci sono 3 delle 6 grotte della spiaggia di San Francesco. Si tratta delle cavità, alcune delle quali anche di notevoli dimensioni, che sorgono lungo il costone roccioso sottostante la villa comunale ed alle spalle dei lidi balneari. Per la più grande l’offerta è stata di 130mila euro, un’altra è stata acquistata a 87mila e 500 euro e la terza a 51mila euro. Ceduto anche un negozio che si trova al civico 38 del vico III Rota. In questo caso sono due le offerte pervenute ed alla fine la commissione lo ha aggiudicato a 70mila euro. Infine ha trovato un acquirente anche un piccolo tratto di via Li Schisani, la stradina che dalla frazione collinare di Priora consente di raggiungere la zona di Sant’Agata sui due Golfi. L’operazione è stata conclusa sulla base di 30mila e 500 euro.

In totale nelle casse dell’ente di piazza Sant’Antonino entreranno poco meno di 370mila euro. Gli aggiudicatari degli immobili sono tenuti a versare al Comune le somme offerte entro il prossimo 27 dicembre.

Sono 12, invece, gli immobili per i quali non si sono registrate manifestazioni di interesse, con la gara andata deserta.

Nessuna offerta è stata presentata per i locali che sorgono nei pressi dell’area cimiteriale di via San Renato dove hanno sede alcuni laboratori di intarsio. Tra l’altro i titolari delle aziende che detengono le strutture come locatari avevano già annunciato che, a causa delle difficoltà attraversate dal settore, non disponevano delle somme necessarie per poter concorrere all’acquisto. Una situazione che ha lasciato fuori dai giochi proprio le imprese che potevano avere maggiori interessi nel partecipare alla gara.

Oltre ai 6 locali commerciali di via San Renato ed alle rimanenti 3 grotte della spiaggia di San Francesco, quindi, non sono state presentate manifestazioni di interesse per il tratto pedonale di via Traversa Casola che da via Casola conduce verso la frazione di Casarlano. Invenduti anche un appezzamento di terreno coltivato ad agrumeto che sorge in località Montariello ed un fabbricato rurale ubicato lungo via Sopra Le Mura.

Questi cespiti che non hanno trovato acquirenti nelle prossime settimane saranno oggetto di una nuova offerta pubblica con prezzi ribassati del 20 per cento rispetto alla base d’asta del primo bando, così come prevede il regolamento che disciplina l’alienazione dei beni del patrimonio comunale.

L’amministrazione, nel caso fosse riuscita a vendere tutti i lotti secondo i prezzi fissati, avrebbe incassato circa un milione e 460mila euro. Cifra che ora si ridurrà drasticamente. Dal milione e 100mila euro che si prevedeva di incassare dalla cessione degli altri cespiti, ora bisogna detrarre il ribasso del 20 per cento, il che significa che anche nel caso in cui dovessero essere tutti venduti, la somma riscossa difficilmente supererà la soglia dei 900mila euro. In questo caso, comunque, si raggiungerebbe un totale di un milione e 270mila euro – tenendo conto anche dei 370mila euro già incassati – cifra di poco inferiore rispetto a quanto preventivato.

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