Vende vettura di cui non è il proprietario, condannato

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SORRENTO. Concessionario condannato a 6 mesi per aver venduto un’auto di cui non era l’effettivo proprietario. I giudici hanno giudicato un 64enne, A.C., colpevole di truffa per aver fatto sparire gli 8mila euro provento dell’affare. L’uomo, ex responsabile delle vendite di una concessionaria di Sorrento, nel settembre 2011 cedette una vettura a una coppia. Marito
 e moglie decisero di acquistare una Fiat
 Panda usata del costo di 8mila
 euro. L’affare si chiuse con il pagamento di mille euro in contanti, come acconto, con il resto dei soldi da liquidare con un finanziamento.

Tutto fila per il verso giusto e la coppia, dopo pochi giorni, ritira la vettura. Subito, però, arriva il primo intoppo. Marito e moglie, spulciando la documentazione dell’auto, si accorsero che fino a quel momento non era mai stato messo per iscritto il passaggio di proprietà tra il titolare della concessionaria e il vecchio proprietario della vettura. Un elemento che costerà il rinvio a giudizio del 64enne.

Comunque arrivarono il via libera alla regolarità della pratica e per il finanziamento. Gli acquirenti tennero fede agli impegni presi continuando a pagare le rate previste per l’acquisto della macchina per le prime sei mensilità. Ciò fino a quando non arriva l’autentico colpo di scena. Il vecchio proprietario della vettura contattò i due lamentando il mancato pagamento dell’automobile. Partì anche una lettera diffida.

La coppia si mise sulle tracce di A.C., ma senza successo, anche perché la concessionaria nel frattempo aveva cambiato sede. Per precauzione, con l’incubo di un maxi raggiro, i coniugi non pagarono più le rate e si scagliarono contro la finanziaria per non aver verificato che il concessionario non fosse il reale proprietario dell’auto. Si arrivò al punto che scattò la querela contro A.C., poi rinviato a giudizio per truffa e condannato a 6 mesi di reclusione (con pena sospesa) più 500 euro di multa, spese processuali, liquidazione del danno e provvisionale di 10mila euro.