Un evento per sostenere i prodotti doc della Campania

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Giovedì 21 marzo, dalle ore 20 presso la “Locanda del gusto 12” in via via Cupa Scoppa 34 ad Aversa, si terrà l’atteso evento della nuova stagione “La primavera e mangio”. Una serata gastronomica dall’alto significato morale e culturale per sostenere i tanti prodotti doc della Campania, anche con il patrocinio di Confesercenti Caserta, attraverso il presidente (nonchè vicepresidente di Camera Commercio Caserta) Maurizio Pollini.

“Abbiamo voluto patrocinare tutto l’evento “12 di 12” per mettere in risalto le eccellenze del territorio. Quando siamo stati coinvolti – ha spiegato Pollini – l’ho fatto per la fiducia che nutro negli autori e sono felice che questo progetto della Locanda 12 sia utile per far assaggiare i prodotti di una terra spesso ed ingiustamente martoriata. È un grande messaggio di positività, oltre ad un volano per lo sviluppo del turismo ed una crescita dell’occupazione. L’alimentazione è cultura e su ognuno di questi prodotti c’è una vita da raccontare”.

Il mese di marzo, infatti, sarà caratterizzato nella serata di giovedì 21 dal Latte Nobile di Agerola, prodotto esclusivamente da mucche che si nutrono di con erba e senza mangimi (i nutrizionisti del Policlinico lo somministrano ai bambini ammalati di tumore), anche per realizzare il fiordilatte prodotto da Michele Pizza, presidente della Compagnia Qualità. Un posto di rilievo avrà alla Locanda 12 il pomodoro corbarino dei “Sapori di Corbara”, un pomodoro autoctono che cresce solo in questa zona dei Monti Lattari, contenente un grado di acidità così basso che la Sbarro University di Filadelfia lo ha riconosciuto come utile a prevenire una delle tre linee di cancro gastrico.

Immancabile la mozzarella di bufala della fattoria Rosano di San Cipriano di Aversa, la pasta e le freselle di Molino di Gragnano, oltre al vino asprinio di cantine Borbone della famiglia Numeroso. La cena-evento, diffusa da Safari Studio Creativo, sarà griffata a quattro mani dallo chef-resident Vincenzo Sagliano (coadiuvato da Iván Piccolo), con il tocco di qualità dello chef stellato Peppe Molaro, da poco rientrato in Italia dopo un lungo periodo trascorso a Tokyo.