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“Troppi diritti”, ieri sera a Sorrento presentazione del libro di Barbano

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SORRENTO. Dalle fake news a internet, dall’evoluzione della politica ai rischi per la democrazia. Sono gli argomenti trattati ieri sera nel trecentesco Chiostro di San Francesco di Sorrento, nel corso della presentazione del libro di Alessandro Barbano, “Troppi diritti. L’Italia tradita dalla libertà”, edito da Mondadori. L’incontro, promosso dall’amministrazione comunale di Sorrento e moderato dal giornalista Antonino Pane, ha visto la partecipazione del sindaco, Giuseppe Cuomo e dell’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis e l’intervento del direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli, Francesco Pinto.

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Pane ha ricostruito brevemente la carriera di Barbano, fino a pochi giorni fa direttore del Mattino di Napoli. “Ci siamo incrociati la prima volta quando Sergio Zavoli assunse Alessandro. Poi il trasferimento a Roma prima alla Gazzetta dello Sport e poi al Messaggero per tornare al Mattino 6 anni fa assumendone la direzione. Deciso e risoluto, Barbano non è mai sceso a compromessi come dimostrano le ultime vicende che lo hanno portato a dimettersi dalla direzione del principale quotidiano del Mezzogiorno”.

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Il sindaco Cuomo, dopo i saluti di rito, ha posto l’accento sulla “deriva politica che si vive da oltre un ventennio anche a causa della mancanza di rappresentatività nelle istituzioni dopo il varo di una serie di leggi elettorali maggioritarie. Così come altri due ex sindaci della zona presenti qui questa sera, Leone Gargiulo e Giovanni Ruggiero (ex primi cittadini rispettivamente di Massa Lubrense e Piano di Sorrento, ndr) vorrei continuare a lavorare per il territorio, ma il tetto dei due mandati da sindaco e l’impossibilità per la zona della penisola sorrentina di riuscire ad esprimere un proprio rappresentante per le istituzioni sovracomunali sono fattori che impongono di farsi da parte”.

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Il direttore del Centro di Produzione Rai di Napoli, Francesco Pinto, ha analizzato con attenzione i contenuti del libro di Barbano ponendo l’accento su una serie di questioni quantomai attuali. “È il caso, ad esempio, delle fake news, l’ultima e più emblematica delle quali è quella relativa all’utilità dei vaccini” così come “i rischi legati agli insufficienti controlli su quanto viene diffuso via internet”.

Per Barbano è “l’ipertrofia dei diritti” che spiega il declino italiano. “Si tratta di un virus che ha infiltrato il discorso pubblico e da decenni blocca ogni tentativo della politica e della società di riscattarsi – spiega il giornalista e saggista – È ciò che si definisce “dirittismo”, malattia che esibisce un sintomo ormai sotto gli occhi di tutti: la crisi della delega, ossia la rinuncia a qualsiasi mediazione tra gli interessi di uno o di pochi e quelli di tutto il corpo sociale”. Il tutto, aggiunge Barbano, è accaduto nel campo dei media, dove strumenti come Internet, Facebook, Twitter hanno scalzato la mediazione della carta stampata, stravolgendo spesso il messaggio veicolato. “Dal palazzo alla piazza, dai giornali alla Rete, dalla scuola alla giustizia, il discorso pubblico non è più al servizio della democrazia – conclude – “Troppi diritti” intende raccontare come ciò sia accaduto e che cosa fare per uscire da una simile crisi epocale”.