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Treno guasto sulla Sorrento-Napoli, pendolari e turisti a piedi sui binari

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SORRENTO. “Proviamo sdegno per la mortificante situazione che hanno vissuto pendolari e turisti, costretti a lasciare un treno in avaria sulla tratta Circumvesuviana Sorrento-Napoli all’altezza di Pompei. Ancora più sconfortante la fotografia di persone costrette a camminare sui binari per raggiungere l’altra stazione in attesa di un successivo treno”. È la denuncia del presidente Abbac Agostino Ingenito e del coordinatore Penisola Sorrentina Sergio Fedele del nuovo grave episodio che ha interessato oggi i treni dell’Eav.

“Si tratta – continuano i due rappresentanti dell’associazione delle strutture extralberghiere campane – dell’ennesimo caso che dimostra quanto sia fondamentale quel tavolo permanente sulla mobilità regionale che abbiamo chiesto da circa un anno al governatore De Luca. Il recente incontro che abbiamo avuto in Regione con il presidente della Commissione Trasporti Luca Cascone ha fatto emergere la situazione che è naturalmente complessa e che non dipende solo da problematiche ereditate da Eav e le altre aziende di trasporto locale”.

“Senza alcuna polemica strumentale, e consapevoli dei limiti delle nostre infrastrutture – prosegue la nota – emerge però la necessità di un confronto istituzionale e con le categorie che consenta di progettare un percorso di mobilità sostenibile ed efficiente. Il turismo per molte aree come per la penisola sorrentina è un segmento economico rilevantissimo, senza il quale molte famiglie sarebbero destinate alla povertà.

E il mondo ci guarda attraverso gli sguardi increduli di viaggiatori stranieri che seppur affascinati dalle nostre incommensurabili bellezze, restano sconfortati dalla carenza strutturale dei nostri sistemi di trasporto. Occorre una visione ampia e programmatica che vada oltre il mero restyling di qualche vecchio treno o sostituzione di altri ancora più vetusti, serve ridisegnare e comprendere quali scelte la Regione intende fare in merito alla mobilità sul territorio stretto da insostenibile traffico, vie del mare poco valorizzate e trasporto ferroviario non dignitoso”.

Poi dall’Abbac concludono: “Ecco perchè occorre spingere verso un’internazionalizzazione di processi che possa anche prevedere studi in grado di valutare impatti, opportunità e sistemi. Paradossale che mentre a Parigi si studia il trasporto con propulsione e in Germania si potenzia l’alta velocità anche in tratte non urbanizzate, in Italia e nella nostra Campania, sede di siti Unesco e di turismo internazionale si debba assistere a pagine indecorose e non degne di una società civile. Tutti siamo consapevoli delle problematiche ereditate da Eav e dei percorsi di normalizzazione intrapresi, ma occorre uno sforzo maggiore che tenga conto che il turismo è elemento ormai imprescindibile per le vite di migliaia di famiglie in Campania e che necessitano di un trasporto e mobilità sostenbile ed efficiente. Ne va del nostro presente e del nostro futuro”.