Traversata a nuoto tra divieti di balneazione

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Domani, venerdì 21 agosto,è in programma la tappa conclusiva del progetto “Volando sulle onde della vita”, iniziativa volta a sensibilizzare sui benefici dello sport nelle persone affette da diabete mellito di tipo 1. Protagonista è Monica Priore, 39 anni, brindisina, nota per aver attraversato a nuoto lo Stretto di Messina nel 2007 – risultando la prima diabetica in Europa ad aver percorso quel tratto di mare – e per la traversata di 21 chilometri, da Capri a Meta, avvenuta nel 2010.

La nuotatrice è attesa alle ore 10 presso il Karama Club, alla Marina di Puolo di Massa Lubrense, da dove dovrebbe partire per raggiungere l’arenile di San Francesco, a Sorrento. Ovviamente il condizionale è d’obbligo vista la situazione. Infatti sia la partenza che l’arrivo fissati per la performance atletica sono al momento zone dove vigono divieti di balneazione, per cui non è detto che la traversata avvenga. La decisione sarà presa nelle prossime ore.

Si svolgerà certamente in maniera regolare la restante parte del programma. In serata, alle ore 19, si terrà, infatti, un incontro presso il Comune di Sorrento, nel corso del quale interverranno tra gli altri il sindaco, Giuseppe Cuomo, il diabetologo, Luciano Improta e l’infermiera, Eugenia Esposito.

Nata a Mesagne in provincia di Brindisi, Monica Priore scopre di essere affetta da diabete a soli cinque anni.
“Avvicinarmi allo sport è stata una rinascita – racconta -. Pian piano è cresciuta in me la voglia di reagire alla malattia. Credevo di non potercela fare, spesso stavo male e mi sentivo debole, però mi piaceva nuotare. Lo sport è stato ciò che mi ha aiutato a superare il senso di inferiorità e di diversità. Volando sulle Onde della Vita, nasce proprio dall’idea di promuovere l’importanza della pratica regolare di attività fisica per i benefici che arreca al nostro corpo, e vuole essere un progetto diretto a contrastare le forme di ignoranza legate al diabete di tipo 1. Il nome è una metafora: l’onda vista come una difficoltà della vita che può essere superata grazie alle ali che ogni essere umano ha dentro di sé”.

Il suo scopo non è toccare terra tanto per il gusto dell’impresa: è dimostrare al mondo che il diabete è una malattia ma non una barriera, e che imparando a gestirlo si può vivere una vita attiva e felice: concetti espressi nel suo libro dal titolo “Il mio mare ha l’acqua dolce”, edito lo scorso anno dalla Mondadori.

L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Sorrento, con il contributo dei volontari della sezione di Sant’Agnello della Fand, l’Associazione Italiana Diabetici, dell’Asl Na 3-Sud, della Capitaneria di Porto, della Lega Navale di Sorrento, della Protezione Civile, della Croce Rossa Italiana di Sorrento e degli atleti dello Sporting Nuoto Penisola.