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Trasferimenti di docenti, in Campania rientrano 230 su 4mila

insegnante

Migliaia di docenti hanno chiesto di poter fare rientro verso le zone di origine, soprattutto di spostarsi da Nord a Sud d’Italia, ma anche quest’anno le domande accolte sono pochissime. La mobilità delle maestre della scuola primaria resta una lotteria nella maggior parte dei casi. È accaduto l’anno scorso ed anche quest’anno non è andata meglio. Le domande accolte in tutte la Campania sono 230. Decisamente poche rispetto alle richieste che hanno superato quota 4mila.

E questa è solo la prima trance e riguarda la primaria. A metà giugno toccherà all’infanzia, gli ultimi saranno i prof delle secondarie di primo e secondo grado. Ma anche per queste richieste i posti, rispetto alla domanda, per effetto di una significativa contrazione delle iscrizioni, restano sempre drammaticamente limitati.

La quota percentuale destinata alla mobilità è pari al 30% ed è stata autorizzata in deroga (è il secondo anno consecutivo) rispetto a quanto prevede la legge 107, la cosiddetta “Buona scuola”, dove è previsto che un docente resti per tre anni consecutivi nella stessa scuola per garantire una certa continuità didattica. Che di fatto è stata disattesa proprio per consentire il riavvicinamento se non nella provincia di appartenenza, almeno nella stessa regione.

I numeri non sono favorevoli. Appena 230 sì per la Campania. Così ripartiti: 89 posti comuni a Napoli e 25 sul sostegno; a Salerno sono 35 comuni e 11 sul sostegno; a Caserta 18 comuni e 6 sul sostegno; a Benevento 17 comuni e 2 sul sostegno. Ci sono poi i passaggi di ruolo: 6 a Napoli; 1 a Salerno; 1 ad Avellino e 2 a Benevento.

Una disfatta inevitabile per chi ha fatto domanda ed ha accettato di partire sempre con la speranza di passare lontano dalla famiglia un anno, massimo due, ma tre iniziano a diventare troppi. Trasferimenti fisiologici – hanno sempre sostenuto al ministero. Esodi da Sud a Nord sempre esistiti, per una discrepanza di numeri.

E non andrà meglio con le immissioni in ruolo stabilite ma non ancora autorizzate dal Mef per il 2018/2019: sono complessivamente sempre per la primaria 10.905. Ma in Campania di assunzioni ne sono previste complessivamente 378, di cui 67 sul sostegno dove in realtà c’è una crescente e problematica richiesta e 311 su posti comuni ovvero il 3,4% del totale.