Tensione all’interno dell’amministrazione comunale

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Negli ultimi giorni si susseguono gli incontri tra il sindaco Giuseppe Cuomo ed i gruppi consiliari nel tentativo di ricompattare la coalizione che rischia di sfaldarsi.

Alla base del confronto politico le rivendicazioni dell’Udc che chiede un maggiore peso nella guida della città. Proprio oggi scade l’ultimatum che il gruppo del partito di Casini ha lanciato al sindaco: «se non si arriva ad un riequilibrio degli incarichi usciamo dalla maggioranza». In sostanza dall’Udc chiedono che venga loro assegnata la presidenza del Consiglio comunale, ruolo attualmente svolto da Mario Acampora della civica Sorrento Domani. La questione risale già agli accordi preelettorali del 2010.

Ad ognuna delle liste che appoggiava la candidatura di Cuomo venne garantito un assessorato. All’indomani della vittoria del centrodestra sei gruppi ottennero un incarico in Giunta, mentre il settimo, Sorrento Domani, appunto, ebbe la guida del Consiglio. Fatto sta che dopo un anno, per completare la squadra ed aggiungere la necessaria quota rosa, il sindaco nominò assessore Maria Teresa De Angelis, della medesima civica. Nel frattempo Sorrento Domani aveva ottenuto anche due incarichi di prestigio a favore di propri esponenti: la presidenza di Penisolaverde e del collegio dei Revisori dei conti. Una situazione che è sempre stata maldigerita dagli uomini dell’Udc che, nonostante lo stesso peso elettorale della civica, potevano vantare solo un assessorato. Una situazione che, in base agli accordi, doveva essere riequilibrata in sede di verifica di metà mandato. Invece lo scorso settembre, quando il sindaco Cuomo ha varato la nuova Giunta, ha lasciato tutto inalterato. Da tutto ciò le pressioni dell’Udc per ottenere più visibilità.

Proprio oggi, quindi, con la scadenza dell’ultimatum, Cuomo incontrerà i componenti del gruppo dell’Udc per chiarire la sua posizione. Ieri mattina, invece, il primo cittadino ha avuto un summit con i rappresentanti di Sorrento Domani. Al termine nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni, solo il presidente Acampora ha affermato che «la decisione è in mano al sindaco». Ciò vuol dire che non ha alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni da presidente del Consiglio comunale, il che potrebbe portare ad una rottura insanabile con l’Udc. Solo oggi, dunque, dopo il vertice tra Cuomo ed i rappresentanti del partito di Casini, si potrà sapere se la maggioranza si ricompatta o se ci saranno defezioni.