Temporali e vento, per domani prevista una nuova allerta meteo

maltempo-penisola-sorrentina

La Sala Operativa della protezione Civile della Regione Campania ha diffuso un avviso per avverse condizioni meteo ed anche quello per criticità idrogeologica ed idraulica sulla base dei bollettini elaborati dal Centro Funzionale Multirischi – Area Meteorologica. Il livello di criticità è “moderata” per le zone di allerta 1, 2 e 3 e “ordinaria” per le zone 4 e 5. In particolare, dalle ore 10 di domani, domenica 10 settembre 2017, e per le successive 12 ore, sono previsti fenomeni meteorologici avversi di diversa intensità a seconda delle zone colpite.

In particolare, per quanto riguarda le zona di allerta 1 e 3 (Piana Campana, Napoli e Isole, Area Vesuviana, Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarnom e Monti Picentini), si prevedono precipitazioni da sparse a diffuse con rovesci e temporali di moderata o forte intensità associate a venti localmente forti meridionali con raffiche nei temporali. Il mare risulterà localmente agitato.

Nella zona di allerta 2 (Alto Volturno e Matese) si attendono precipitazioni da sparse a diffuse con rovesci e temporali di moderata o forte intensità. I venti saranno a raffiche nei temporali.

La zona di allerta 4 (Alta Irpinia e Sannio) sarà caratterizzata  da precipitazioni sparse dal pomeriggio, con locali rovesci e temporali di moderata intensità, mentre i venti saranno a raffica nei temporali.

Infine, nella zona di allerta 5 (Tusciano ed Alto Sele) sono attese precipitazioni sparse dal pomeriggio, con locali rovesci e temporali di moderata intensità accompagnate da venti localmente forti meridionali con raffiche nei temporali, mentre il mare sarà localmente agitato.

Inoltre, visto l’Avviso Regionale di Criticità Idrogeologica ed Idraulica emesso dal centro funzionale Multirischi-Area Metereologica, si avvisa che nella stessa fascia oraria di domani, ossia dalle ore 10 e per le successive 12 ore, sarà attivata la “Fase operativa di attenzione” per il rischio idrogeologico ed idraulico localizzato.

Tale rischio, nelle zone di allerta: 1, 2 e 3 (Piana Campana, Napoli e Isole, Area Vesuviana, Alto Volturno, Matese, Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini) può comportare instabilità di versante, localmente anche profonda, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango; significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione; innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti). Attenzione anche alle possibili cadute massi in più punti del territorio.

Nelle zone di allerta 4 e 5 (Alta Irpinia, Sannio, Tusciano ed Alto Sele) sono previsti ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc). Possibili cadute massi.

Infine dalla Protezione Civile invitano i sindaci a vigilare per occasionali fenomeni franosi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, anche per la ridotta capacità di assorbimento e smaltimento degli afflussi meteorici, a causa degli effetti indotti dai numerosi incendi boschivi verificatisi sul territorio regionale.