Tagliò l’ulivo secolare del Museo Correale, contadino condannato

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SORRENTO. È stato condannato dal Tribunale di Torre Annunziata ad una pena di un anno e due mesi di reclusione Mario Guarracino, il contadino 45enne accusato di aver tagliato l’ulivo plurisecolare che vegetava nel parco del Museo Correale. Una vicenda che risale al 4 gennaio 2013 quando l’albero con circonferenza del fusto di ben 4 metri e circa 300 anni di età, che si trovava all’interno di un agrumeto gestito da un affittuario, fu segato a un metro e venti di altezza perché ritenuto in cattive condizioni vegetative.

L’accaduto fu segnalato alla locale sezione del Wwf che denunciò l’accaduto. La Procura della Repubblica di Torre Annunziata aprì un’inchiesta scaturita nel processo conclusosi ieri con la condanna del 45enne, Anche se l’avvocato Gaetano Milano, difensore del contadino, ritiene che l’operazione eseguita nei primi giorni del 2013 fu una potatura necessaria alla luce della carie che aveva colpito l’ulivo. Invece il giudice, nonostante il pm avesse chiesto l’assoluzione, ha ritenuto Guarracino responsabile della violazione della normativa ambientale.

Le motivazioni della sentenza saranno rese note nel giro 90 giorni, mentre la difesa ha già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello. Soddisfatti gli ambientalisti: “A nome del Wwf non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione – commenta il presidente Claudio d’Esposito -. Di sicuro la condanna servirà come monito a chi pensa di poter impunemente continuare a fare a pezzi gli ultimi patriarchi arborei della Terra delle Sirene per speculare o guadagnare sempre più soldi ai danni della natura e della collettività. Restano “impuniti” i mandanti e i diversi professionisti che hanno fatto “carte false” sin dall’inizio cercando, di volta in volta, una giustificazione, anche agronomica, che legittimasse l’accaduto”.