Taglio di alberi davanti al relais a Sorrento, denuncia Wwf

alberi-tagliati-villa-sabrina

SORRENTO. Nuovo attentato al verde ed ennesima levata di scudi del Wwf. Questa volta lo scempio, come denunciano gli ambientalisti, si è consumato nel giardino che circonda una struttura ricettiva del Capo di Sorrento. Un taglio indiscriminato che avrebbe come unico scopo quello di garantire una vista migliore dal relais.

Di seguito la nota del Wwf Terre del Tirreno:

“A Sorrento chi nasce albero ha vita difficile: l’intolleranza per i nostri amici alberi, infatti, sembrerebbe essere divenuta ormai la “moda” del momento”. Come se non bastasse la falcidia arborea operata per mano della fantomatica agronoma, incaricata direttamente dal dirigente comunale per salvare vite umane facendo abbattere decine di alberi (anche senza reale necessità come dimostrato inutilmente dal Wwf) e scempiandone altrettanti a vita (vedi potature assurde ai lecci del porto); come se non bastasse il vasto disboscamento di centinaia di alberi operato di recente, nel fondo agricolo di fronte al cimitero, con la giustificazione di spostare i tralicci e costruire una potente nuova centrale elettrica; come se non bastassero i continui scempi di aranci e ulivi nelle varie proprietà nascoste nel centro storico della città per creare parcheggi, residence, agriturismi e roba simile, ecco ora sparire gli storici lecci (Quercus ilex) che schermavano la vista dell’edificio di Villa Sabrina Relais al Capo di Sorrento.

alberi-tagliati-villa-sabrina-1

Il Wwf non ci sta ad assistere passivo all’ennesimo scempio arboreo e ha inviato un esposto per danneggiamento paesaggistico e violazione del D. Lgs. 42/2004. Infatti ai sensi dell’art.146 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio ogni intervento che modifichi il paesaggio necessita del parere preventivo della Soprintendenza. Nel Comune di Sorrento, tra l’altro, è in vigore dal 1994 un Regolamento per la Tutela del Patrimonio Arboreo che vieta i tagli di capitozzatura.

“Gli esemplari arborei in questione, assolutamente visibili da chiunque transitasse sulla strada, costituivano un elemento indiscutibile del paesaggio e della geografia dei luoghi. Gli alberi, aldilà dell’indubbio valore estetico offerto dalle folte chiome, rivestivano un ruolo fondamentale nella purificazione dell’aria dall’inquinamento atmosferico da gas di scarico e particelle dannose alla salute, inoltre contribuivano a mascherare alla vista l’edificio. Non sappiamo per quali motivi si sia operato tale scempio, ma temiamo che le querce, con le loro folte chiome sempreverdi, occludessero il panorama alla casa trasformata da tempo in un importante relais. Altro che imprenditori “illuminati”, in questa nostra martoriata terra gli unici ad essere illuminati sono i loro alberghi, dopo aver segato in tronco gli alberi davanti”.

Già nel recente passato con la ristrutturazione dell’edificio diversi lecci erano stati eliminati. Ora si è conclusa l’opera con la drastica stroncatura degli ultimi grossi esemplari arborei di circa 80 anni di età vegetanti al confine con via Capo. Col taglio degli alberi si è di fatto attuato un ingiustificato attentato al patrimonio arboreo e al paesaggio del Comune di Sorrento, ragion per cui il Wwf ha chiesto a chi di competenza di verificare la sussistenza di tutte le autorizzazioni richieste dalla legge.