Tagli alle indennità di sindaco ed assessori, replica dell’opposizione

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MASSA LUBRENSE. Polemiche della minoranza in Consiglio comunale dopo l’approvazione del bilancio. Il gruppo di “Insieme per Massa Lubrense”, guidato da Liberato Staiano, boccia il documento economico approvato nei giorni scorsi, scagliandosi, in particolare, contro quella che viene definita “un’operazione di facciata”, ossia il taglio delle indennità di sindaco ed assessori.

“Resto senza parole di fronte all’enfasi con la quale è stata diffusa la notizia della “auto-riduzione” che gli assessori hanno votato a proposito della indennità di carica spettante ai componenti dell’ esecutivo – ha detto Staiano -. Anche la Giunta municipale di cui facevo parte, guidata fino a qualche mese fa, dal sindaco Leone Gargiulo, si era ridotta l’entità delle indennità di carica. Eppure nessuno si è mai sognato di dare tanto clamore alla notizia così come, invece, è accaduto in queste settimane.

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Peraltro – continua il leader dell’opposizione -, cosa ancora più grave, devo evidenziare che, rispetto alle promesse della campagna elettorale durante la quale si annunciavano riduzioni del 30%, abbiamo, invece, assistito ad una riduzione della “retribuzione” degli assessori di circa il 6% – 7%. Questo è l’ennesimo modo con il quale da un lato si celebra la demagogia nelle piazze e dall’altro non si mantengono le promesse fatte ai cittadini. Inoltre, si registra l’ introduzione di un capitolo di spesa per l’ istituzione di un fondo di solidarietà comunale alimentato con i risparmi dei costi della politica. Ragione per la quale se si sommano il capitolo delle indennità di carica (con uno stanziamento di 125mila euro) a quello del fondo appena citato (30mila euro) si ha una previsione di spesa di oltre 150mila euro.
Alla luce di queste puntualizzazioni, dunque, risulta evidente la vacuità delle dichiarazioni auto-celebrative degli esponenti della maggioranza”.

Entrando nello specifico Liberato Staiano aggiunge: “Presto, purtroppo, verranno a galla le magagne dello strumento di programmazione economica e finanziaria appena approvato. E’ di tutta evidenza, infatti, che si tratta di un bilancio che si regge su accertamenti la cui reale consistenza subirà – entro il prossimo 31 dicembre – un drastico ridimensionamento che non potrà non creare situazioni più che imbarazzanti”.

E rincarando la dose, lo stesso capogruppo di “Insieme per Massa Lubrense” afferma: “Trovo davvero incredibile il dover constatare che il sindaco Lorenzo Balduccelli e la sua maggioranza diano tanto spazio a poche migliaia di euro risparmiati tagliando le indennità e cerchino, invece, di far passare sotto silenzio la previsione di spesa di un milione di euro per la definizione di circa duemila pratiche di condono. Forse questo atteggiamento è frutto di una tattica di comunicazione per distrarre i cittadini dalle tematiche più importanti. E’ qualcosa che non può passare inosservato perché la maggioranza, prevede di spendere, nel tempo, cinquecentomila euro per avvalersi della collaborazione di cinque geometri ed altri cinquecentomila euro per finanziare progetti di una parte del personale dipendente. Di fronte a questo genere di importi ci saremmo aspettati almeno la previsione di far lavorare di più (oltre che guadagnare) tutti. Questo, in ogni caso, volendo sorvolare su un aspetto tutt’altro che irrilevante: in tre anni, dalle casse del comune, uscirà la significativa cifra di un milione di euro.

A fronte di tanta disinvoltura nello spendere denaro pubblico ho dovuto registrare una posizione di ostracismo circa la possibilità di venire incontro al mondo dell’ agricoltura. A proposito della determinazione delle aliquote dell’Imu il nostro gruppo consiliare, in precedenza, ha proposto di applicare i minimi imposti dalla legge per i terreni agricoli. Questo avrebbe comportato un significativo sgravio – se non addirittura l’ esenzione – per i proprietari di realtà rurali.
Di fronte ad una ipotesi ispirata alla ragionevolezza, (che avrebbe comportato minori entrate assai esigue) abbiamo registrato una situazione di irrigidimento e di totale chiusura del Sindaco e della intera maggioranza. La qual cosa non può che generare perplessità in ordine alla sensibilità che l’ amministrazione avverte sulla opportunità di applicare una politica tributaria equa e solidale nei confronti della cittadinanza”