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Spiagge libere chiuse ai non residenti a Meta, bagnanti rispediti indietro

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Controlli a tappeto lungo le strade di accesso alle spiagge e verifiche su chi arriva in treno. L’amministrazione comunale di Meta ha predisposto una rete dalle maglie strettissime per bloccare i pendolari della tintarella nel primo giorno in cui è in vigore la nuova ordinanza del sindaco Giuseppe Tito che, di fatto, chiude gli arenili pubblici, quelli più ampi dell’intera Costiera sorrentina, ai non residenti, imponendo anche limitazioni per l’accesso agli stabilimenti balneari.

Il meteo incerto non ha frenato i bagnanti mordi e fuggi. Almeno fino a quando la pioggia non è arrivata a mettere un freno alla voglia di mare. Fino alle 9:30, però, in molti hanno raggiunto Meta sperando di poter godere di qualche ora di sole lungo le spiagge cittadine. Ma ad attenderli c’erano gli agenti della Polizia Municipale ed i volontari della Protezione Civile. A vigilare su quanto accadeva anche il sindaco Tito ed alcuni esponenti l’amministrazione.

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Tantissimi i bagnanti costretti a fare dietro-front oppure a dirigersi verso altre spiagge della penisola sorrentina. “Non abbiamo registrato particolari problemi – spiega il primo cittadino di Meta – anche se i carabinieri ed il commissariato di Sorrento hanno garantito il loro supporto ed il tempestivo intervento in caso di necessità”. Molti i ragazzi arrivati con i treni della Circumvesuviana e rispediti indietro.

Gli agenti ed i volontari impegnati nel presidiare i principali punti di accesso in città erano in costante collegamento con chi si trovava nella zona delle spiagge per verificare che chi chiedeva di accedere al mare avesse prenotato così come prevede il provvedimento del sindaco Tito. Prenotazione obbligatoria anche per i residenti.

L’ordinanza in vigore da oggi e fino al 31 luglio prevede una serie di disposizioni. La prima e più importante stabilisce che “dal lunedì alla domenica tutte le spiagge destinate al libero accesso sono riservate ai residenti nel Comune di Meta, a coloro che sono ospitati nelle strutture ricettive ed ai proprietari delle seconde case, sempre previa prenotazione”. In parole povere arenili off-limits per chi non abita qui oppure sia cliente di hotel e strutture extralberghiere o, quantomeno, proprietario di una seconda casa nell’ambito del territorio comunale.

Ma le limitazioni riguardano anche i lidi. Con lo stesso provvedimento, infatti, il sindaco Tito dispone che “dal lunedì al mercoledì l’accesso agli stabilimenti in concessione è riservato ai residenti nel Comune di Meta, a coloro che sono ospitati nelle strutture ricettive ed ai proprietari delle seconde case, sempre previa prenotazione”, inoltre “dal lunedì alla domenica l’accesso agli stabilimenti balneari è consentito a tutti coloro che sono possessori di tessera abbonamento presso gli stabilimenti balneari”. Infine l’unica apertura ai bagnanti “mordi e fuggi”: “Dal giovedì alla domenica l’accesso agli stabilimenti balneari è consentito oltre che alle categorie indicate (residenti, clienti di hotel e b&b e proprietari di seconde case), a tutti gli utenti che abbiano effettuato prenotazioni”.

Limitazioni che non riguardano in nessun caso i portatori di handicap che possono accedere ovunque e comunque.