Sorrento, al Comune si cambia, ma soltanto i nomi

marioacampora

SORRENTO. Cambia il presidente del Consiglio comunale. Sono state ufficializzate, infatti, le dimissioni di Mario Acampora, ma in realtà la notizia che potrebbe dare l’idea di un terremoto politico, era nell’aria.

La rinuncia all’incarico era già stata ufficializzata due mesi fa dallo stesso Acampora, solo che non era stata ancora formalizzata e giaceva nel cassetto della scrivania del sindaco Giuseppe Cuomo.

Ora, evidentemente, è giunto il momento di tirare fuori la lettera di dimissioni per garantire la tenuta della maggioranza. Già dal settembre dell’anno scorso, infatti, all’indomani della verifica di metà mandato, il gruppo consiliare dell’Udc, tra l’altro uscito fortemente penalizzato dall’ultima tornata elettorale, era in pressing sul primo cittadino con ferme richieste di riequilibrare gli incarichi.

In sostanza, i centristi, lamentavano l’eccessivo peso garantito alla lista civica Sorrento Domani, il cui leader è proprio l’ormai ex presidente del Consiglio comunale, Mario Acampora. Gli accordi elettorali, in caso di vittoria, prevedevano pari trattamento per tutti i gruppi di coalizione. E subito dopo il voto tale equilibrio venne rispettato: le sei liste che appoggiavano la candidatura di Cuomo ottennero tutte un incarico in Giunta, ad eccezione di Sorrento Domani alla quale andò la presidenza del civico consesso.

Fatto sta che dopo un anno, per completare la squadra ed aggiungere la necessaria quota rosa, il sindaco nominò assessore Maria Teresa De Angelis, prima degli eletti di Sorrento Domani. Nel frattempo la lista civica aveva ottenuto anche due incarichi di prestigio a favore di propri esponenti: la presidenza di Penisolaverde e del Collegio dei revisori dei conti. Una situazione che è sempre stata maldigerita dagli uomini dell’Udc che, nonostante lo stesso peso elettorale della civica, potevano vantare solo un assessorato.

Tale disparità, in base agli accordi, doveva essere riequilibrata in sede di verifica di metà mandato. Invece lo scorso settembre, quando il sindaco Cuomo ha varato la nuova Giunta, ha lasciato tutto inalterato. Da ciò le pressioni dell’Udc per ottenere più visibilità.

Ora le dimissioni di Acampora dovrebbero avere lo scopo proprio di placare gli animi dei centristi, ai quali, tutto lascia supporre, sarà affidato lo scranno più alto in Consiglio comunale, con il capogruppo Stefano Marzuillo in pole position.

Insomma caccia agli incarichi col bilancino in mano. E in questi frangenti i nomi che circolano sono sempre gli stessi, quelli su cui si pensa di poter incidere senza spezzare gli equilibri veri, quelli che determinano cordate e gestiscono situazioni anche fuori dalla politica.

Ad ascoltare questi discorsi anche il palazzo municipale di Sorrento sembra lontano anni luce dal sentire dei cittadini e dal diffuso malcontento. Insomma pare proprio che quello che è successo nell’ultima tornata elettorale politica, non ha insegnato nulla ai politici sorrentini.