Si è concluso il tour di Lauro dedicato a Dalla e Sorrento

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Con una suggestiva, quanto intensa, manifestazione culturale, che ha commosso il numeroso pubblico di sammartinesi, presenti, insieme con alcuni sindaci della Valle Caudina e molte personalità, religiose, civili e militari, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale di San Martino Valle Caudina, si è concluso il Tour 2015, dedicato, da Raffaele Lauro, a Lucio Dalla e ai suoi storici legami con Sorrento e con San Martino Valle Caudina. Sottolineate da continui e scroscianti applausi sia la significativa cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria allo scrittore sorrentino, sia la presentazione, in anteprima nazionale, del nuovo libro, “Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina – Negli occhi e nel cuore”.

Il Consiglio comunale straordinario è stato aperto dal sindaco Pasquale Ricci, il quale ha ricostruito l’iter del felice rapporto che, nel corso del 2015, si è creato con il prefetto-scrittore e, di come, passo dopo passo, nell’amministrazione comunale, sia maturata la decisione di conferirgli la cittadinanza onoraria, approvata all’unanimità, nonché ha sottolineato l’importanza dell’opera narrativa di Lauro, pubblicata anche in lingua inglese, che rappresenta un autentico manifesto di marketing territoriale per San Martino e per tutta la Valle Caudina.

Il consigliere delegato agli Eventi Culturali, Erminio Petecca, ha illustrato le motivazioni del conferimento, facendo riferimento non soltanto ai contenuti dell’opera narrativa di Lauro, ma alla sua carriera istituzionale.

Dal canto suo, il neo-cittadino ha voluto ringraziare, con un articolato discorso, intessuto di riferimenti alla storia, civile e religiosa, del borgo irpino e alla straordinaria galleria delle personalità della politica, delle istituzioni e della cultura, che lo hanno abitato e illustrato, concludendo con un applauditissimo riferimento al grande cantautore bolognese.

“Questa cittadinanza onoraria – ha detto Lauro -, che avrebbe, più e meglio di me, meritato Lucio Dalla, consacra, per sempre, il ponte ideale, da lui intuito e da me riscoperto, tra la mia città di origine, Sorrento, il mare, dove compose ‘Caruso’, e la mia città di adozione, San Martino Valle Caudina, la montagna, dove ricevette, nella magica notte del 17 agosto 1986, da migliaia di sammartinesi, la conferma di aver creato un capolavoro, il suo capolavoro”.

Di seguito, Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano, ha introdotto e moderato la presentazione del libro, definito un piccolo gioiello narrativo, che si legge tutto d’un fiato, e che svela, anche a chi incontra, per la prima volta, Lucio Dalla, tutte le sfumature interiori di una personalità, non solo artistica, fatta di una umanità ricca, traboccante e coinvolgente.

Commovente, e del tutto inedita, la toccante testimonianza, molto apprezzata dal pubblico, di Gloria Raviele, la quale ospitò decine di volte il cantante e i suoi amici, nella sua casa-museo, non solo in occasione dei concerti con Gianni Morandi, con Pino Daniele e con Zucchero, ma anche in periodi molto particolari delle festività natalizie o pasquali: “Credo che Lucio si sentisse libero, a casa mia, a suo completo agio, e che apprezzasse molto la mia arte della discrezione, fatta di tante piccole attenzioni, ma senza essere invasiva. Con noi, Lucio si sentiva in famiglia”.

Il giornalista Alfredo Marro, direttore de “Il Caudino”, ha illustrato, con un approccio quasi didascalico e puntuale, tutti i contenuti del libro, esaltando gli snodi narrativi che celebrano le bellezze della Valle Caudina. Effervescente e molto raffinata, l’analisi conclusiva del prefetto Matteo Piantedosi, vice capo della Polizia di Stato e frequentatore di Dalla a Bologna, il quale ha voluto sottolineare la continuità tra la “dimensione bolognese” dell’artista, mai rinnegata, e la “dimensione meridionale”, con il dichiarato innamoramento per il Sud, per il mare di Sorrento e per la montagna caudina: “Non esiste alcuna contraddizione tra i diversi mondi del vissuto, umano e artistico, di Dalla, tutti compresenti e complementari, nel suo mondo interiore, dal quale attingeva le fonti di ispirazione, poetiche e musicali, non di rado profetiche, oniriche, paradossali e surreali. Lauro coglie questi aspetti dalliani e li traduce, da par suo, in questo libro, tra l’invenzione narrativa e la realtà, seguendo la traccia della grande letteratura sudamericana di maestri come Gabriel García Márquez”.

Il libro, la cui prima edizione è andata esaurita in soli due giorni, risulta disponibile, nelle ultime copie, soltanto presso la Libreria Tasso di Sorrento. Piantedosi, tra l’altro, nel pomeriggio, aveva inaugurato, insieme con il sindaco Ricci, il nuovo sistema di video sorveglianza di San Martino Valle Caudina, finanziato dal ministero dell’Interno.