Serata-evento nel segno di Caruso

Paolo Esposito e Gianluca Terranova (foto di Antonino Fattorusso)

SORRENTO. Una serata che ha abbinato l’aspetto enogastronomico tipico della penisola sorrentina a quello culturale del mito che circonda il grande tenore Enrico Caruso. Presso il ristorante-museo Caruso, del centro cittadino di Sorrento, domenica scorsa, si è rinnovato il ricordo del celebre cantante e il suo feeling con la città del Tasso attraverso la XIV edizione delle “Serate enogastronomiche e culturali carusiane”.

Ospite d’onore della manifestazione, organizzata dal patron del locale, Paolo Esposito e da Guido D’Onofrio, autentico cultore della leggenda di Enrico Caruso, è stato il tenore Gianluca Terranova, protagonista della fiction di Rai Uno dal titolo “Caruso, la voce dell’amore”. Nel corso della serata gli attori foggiani Pino Bruno e Maurizia Pavarini, della compagnia teatrale di Michele Placido, hanno letto alcuni brani della biografia del tenore.

Presenti all’evento anche alcuni discendenti diretti di Caruso, il pronipote Federico ed il nipote del fratello, Giovanni Francesco, con i rispettivi familiari. I parenti dell’artista hanno approfittato dell’occasione per rinnovare l’invito al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, perché dedichi una strada del capoluogo partenopeo al celebre cantante. “Vorremmo – hanno detto durante l’appuntamento sorrentino – che fosse una vera strada, non come quella attuale, con soli sei numeri civici”.

Per Guido D’Onofrio, che ha aiutato Paolo Esposito nel progetto di rendere viva la memoria di Enrico Caruso raccogliendo cimeli, foto, bozzetti e grammofoni appartenuti al grande tenore, ora conservati nel museo-ristorante del centro di Sorrento, sarebbe un riconoscimento, seppur tardivo, della sua città natale alla memoria del grande artista.