Sequestro di vino, c’era anche il dop penisola sorrentina

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Operazione dei carabinieri contro le frodi alimentari. Tra Sant’Antonio Abate e Santa Maria la Carità sono stati sequestrati oltre 10mila litri di vino tra i quali anche bottiglie con il marchio dop penisola sorrentina. I militari dell’Arma, insieme ai colleghi del nucleo Antifrodi di Salerno e con la collaborazione del personale dell’Ispettorato centrale tutela qualità e repressione frodi agroalimentari di Napoli hanno svolto uno specifico servizio di controllo nelle aziende vinicole. In particolare i carabinieri hanno riscontrato alcune irregolarità amministrative.

A Sant’Antonio Abate è stata ispezionata l’azienda vinicola di un 27enne del luogo, accertando la giacenza in una parte della struttura ritenuta non idonea ed anche priva delle necessarie autorizzazioni di 7.455 bottiglie contenenti vino rosso e 2.785 bottiglie contenti vino bianco, tutte senza etichetta. Inoltre è stata rilevata la presenza non giustificata né contabilizzata di 275 litri di vino rosso riportante etichettatura dop penisola sorrentina “Gragnano 2014”.

A Santa Maria la Carità, invece, è stata ispezionata l’azienda vinicola di un 53enne del luogo, accertando la giacenza non giustificata né contabilizzata di 52,9 litri di vino rosso riportante etichettatura dop “lacryma christi”.

La merce, per un valore di oltre 40mila euro, è stata sequestrata.