Schiazzano: “Dieci giorni fa quel bronzo immenso”

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SORRENTO. Era stato proprio Walter Bolognani, tecnico delle nazionali italiane giovanili di nuoto, a volerla a tutti i costi per partecipare all’EYOF, Olimpiadi Europee Giovanili, ma certo il tecnico azzurro non si aspettava che alla prima esperienza in terra europea la ragazzina del Sud desse filo da torcere alle giganti del nuoto.

 

Essere bravi nelle competizioni italiane è già un lustro, ma quando vedi che sulla tua divisa c’è lo stemma della tua Nazione, bé allora le cose cambiano. Tutto diventa più pesante. Se però sei un campione riesci a non pensare alle responsabilità e riesci a concentrarti solo su quella piscina, su quel momento, su quei tremendi 10 minuti in cui bisogna dare tutto. E la ragazzina del Sud questo lo sa fare bene.

Sveva aveva inaugurato i suoi campionati nuotando in qualifica una frazione della staffetta dei 4×100 stile libero, rompendo il ghiaccio con un ottimo 58,8 . Alle 18,39 del 17 luglio Sveva parte in corsia 1 con il settimo tempo; a centro vasca due fenomenali atlete dai nomi gentili ma tutt’altro che rassicuranti in quanto accreditate di tempi irraggiungibili, la russa Arina e la britannica Holly. Quando Sveva si allinea ai 200 metri alle due battistrada esibendo, come fa di solito, un elevato ritmo di bracciate, dal Club Italia più di una perplessità si leva sulla tenuta della “napoletana”. E’ la gara, quella degli 800, in cui tenere il ritmo giusto, scegliere l’andamento sostenibile in base alla propria condizione, è il viatico per il miglior risultato. Sveva lo fa, con inimmaginabile consapevolezza e maturità agonistica, tallonando a distanza le due atlete di testa ma tenendo rigorosamente sempre più lontane le avversarie man mano che si succedevano le interminabili 16 vasche. Nell’avvincente testa a testa prevale la russa (8 saranno gli ori di Arina a fine campionati!) sulla britannica. Sveva tocca in 8’58.48, suo personale e migliore prestazione italiana di categoria quest’anno, ed è bronzo. Immenso.

Walter Bolognani e l’intero Club Italia esultano. Per la rappresentativa italiana ragazze è il secondo dei 4 complessivi bronzi conseguiti, cui aggiungere, da parte dei ragazzi, i tre meravigliosi ori, oltre ad un argento ed (ulteriori) due bronzi. 10 medaglie su 24 gare, un lusinghiero bottino per l’Italia del nuoto.

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