Ruspe in azione a Moiano

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Vico Equense. Nella zona collinare di Moiano ruspe in azione contro la villetta abusiva abitata da una famiglia con due disabili.

 

Abbattimenti di abusi edilizi in penisola sorrentina. Stamattina le ruspe sono arrivate a Moiano, precisamente in via Montariello, dove vive la famiglia D’Urso.

Nell’abitazione, oltre al capofamiglia, risiedono la moglie e la figlia di questi, entrambe disabili. È proprio questo particolare a rendere ancora più drammatica la demolizione della casa. Già da ieri è scattata una vera e propria catena di solidarietà nei confronti di questa famiglia, con azioni di protesta annunciate attraverso il popolare social network, Facebook. Probabile, quindi, che nelle prossime ore si assisterà a manifestazioni di dissenso dei cittadini, volte a bloccare le ruspe.

Intanto il sindaco Gennaro Cinque ha commentato così la vicenda: “Oggi purtroppo ho il cuore diviso a metà, da un lato la carica istituzionale e la doverosa osservanza della legge, dall’altro il personale e profondo dolore legato a ciò che sta per accadere. La delicata vicenda umana che coinvolge la famiglia che abita l’immobile di via Montariello, oggetto della demolizione in danno disposta dalla Procura Generale, desta sentimenti di profondo dispiacere e vedrà come sempre l’amministrazione vicina a coloro che soffrono e pronta agli interventi necessari ad alleviarne, per quanto possibile, i disagi.

Tuttavia – prosegue il sindaco – va ben distinto il percorso di solidarietà da quello giuridico che ha condotto all’odierna determinazione da parte degli Organi di Giustizia, che non solo è assolutamente ineccepibile, ma è stato anche caratterizzato da comportamenti gravissimi, che non possono essere giustificati, né tollerati, nemmeno considerando il più profondo disagio sociale, e dai quali non possiamo che prendere le dovute distanze”.

L’area dove sorge l’abitazione, infatti, è sottoposta a vincoli di natura paesaggistica. Ciò ha comportato che già al momento in cui sono state rilevate le prime edificazioni non autorizzate è scattata l’ordinanza di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi. Questo avveniva nel 2004, quando i due piani della villetta erano ancora allo stato grezzo. La struttura, invece di essere rasa al suolo, con il passare degli anni è stata completata ed è anche aumentata di volume. A nulla sono valsi i continui sopralluoghi ed accertamenti da parte delle forze dell’ordine. La vicenda, come logico, è sfociata in una lunga querelle giudiziaria che ha visto la famiglia D’Urso soccombere. Per questo è stato disposto l’abbattimento in esecuzione oggi.

Il sindaco Cinque ha poi concluso lanciando un appello alla comunità: “Spero che tutti faremo quanto è possibile e dovuto per attenuare le sofferenze della famiglia coinvolta. Stringiamoci in una catena di solidarietà infinita intorno a questi nostri concittadini. Personalmente m’impegnerò a cercare un’alternativa per questa famiglia che già vive nella sofferenza, ma bisogna doverosamente piegarsi al rispetto della legge e delle istituzioni.”