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Ristorante abusivo su una spiaggia di Vico Equense – foto –

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Continuano senza sosta, anche in questo weekend di Ferragosto, i controlli e la vigilanza per la tutela della legalità e la repressione degli abusi demaniali nell’ambito del litorale di competenza da parte dei militari degli Uffici Marittimi che ricadono nel Compartimento Marittimo di Castellammare di Stabia.

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Nello specifico, anche a seguito di segnalazioni pervenute alla Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, diretta dal comandante, capitano di fregata Ivan Savarese, personale militare in servizio presso il Comando stabiese congiuntamente a quello della dipendente delegazione di spiaggia di Vico Equense, attraverso attività di vigilanza e controllo del territorio durata più giorni e condotta sul litorale costiero, ricadente nel versante della costiera amalfitana del Comune di Vico Equense, precisamente in località Tordigliano-Chiosse al confine con Positano, ha permesso di accertare come in loco un soggetto, tale S.A., aveva organizzato e strutturato una vera e propria attività “turistico ricettiva”, completamente abusiva sul tratto di spiaggia libera, al fine di fornire servizi e somministrare alimenti ai centinaia di bagnanti che vi si recavano a mare.

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Il blitz dei militari è scattato alle prime luci del mattino e ha portato ad accertare che l’uomo aveva posizionato in loco una piccola struttura di circa 50 mq realizzata con pali di legno, teli ombreggianti, allestita con tavola e sedie, nonché una piccola tenda per riposare. A quanto pare da informazioni assunte sul posto, l’uomo era divenuto punto di riferimento per i bagnanti che giungevano alla spiaggia di Tordigliano tramite un sentiero o via mare.

Nel corso dei rilievi i militari hanno avuto modo di accertare come in un angolo della improvvisata struttura, dove l’uomo veniva trovato al momento dell’accesso, era stato ricavato una postazione per la preparazione di cibo, con vettovaglie e stoviglie sporche ed una piccola dispensa a deposito degli alimenti (pasta, mane, frutta, pomodori, etc) conservati in cattivo stato e presumibilmente utilizzati per preparare alimenti al momento, allestendo anche un angolo dedicato alla cottura con una brace in pietra.

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Il tutto, oltre che completamente abusivo in quanto ricadente su un tratto di spiaggia libera destinata ai pubblici usi, in palese violazione alle più elementari norme sanitarie. Nell’immediatezza dei fatti la struttura veniva immediatamente smantellata dai militari intervenuti, il tutto sottoposto a sequestro ed avviate le procedure per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti cosi da riportare in pristino l’intera zona. Il responsabile è stato deferito alla competente Procura della Repubblica.

L’intervento operato dai militari della Guardia Costiera stabiese si è reso necessario ed indispensabile, altresì, anche e soprattutto per la tutela e la sicurezza dei bagnanti atteso l’intero tratto di spiaggia, denominata “Imperatore”, per un fronte di circa 500 metri ed interessante un’area di circa 2500 mq. è di fatto una zona interdetta giusta Ordinanza n.08/97 del 18.02.1997 della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia per pericolo di caduta massi dal costone roccioso adiacente.

In alcuni punti i militari hanno potuto accertare piccoli smottamenti di terreno e caduta di arbusti proprio a ridosso dei costoni, situazione che rendeva propizio l’intervento cosi effettuato a scongiurare conseguenze di rilievo. Al riguardo, addirittura si accertava anche che la cartellonistica monitoria di pericolo di “caduta massi” ivi presente in più punti a cura del Comune di Vico Equense era stata coperta con tratti di vernice, verosimilmente anche per non allarmare gli ignari bagnanti del divieto.

Con l’ausilio di mezzi nautici i militari della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia hanno anche proceduto a far allontanare dalla zona imbarcazioni e natanti che erano in transito proprio in considerazione del pericolo di caduta massi ed arbusti e a far rimuovere alcuni corpi morti e gavitelli abusivamente posizionati nello specchio acqueo antistante, pericolosi per la sicurezza della navigazione e – considerato che la zona ricade nell’Area marina protetta di Punta Campanella – dannosi da un punto di vista ambientale, per la presenza delle praterie di “Poseidonia” che, come è noto, hanno una notevole rilevanza antropica, sia per la determinante azione svolta nella protezione della linea di costa dall’erosione, sia perché al suo interno vivono molti organismi animali e vegetali che trovano nutrimento e protezione.

I controlli sull’area continueranno affinché vengano scoraggiati i visitatori/bagnanti che attratti da un posto sicuramente suggestivo e incantevole “incautamente” si recano sulla spiaggia attraversando sentieri pericolosi mettendo a rischio la propria incolumità.

Le attività di controllo e vigilanza della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che si stanno svolgendo in queste ore , ricadono in un più ampio dispositivo operativo di attività predisposte nel weekend di Ferragosto dalla Direzione Marittima della Campania agli ordini dell`ammiraglio ispettore Pietro Giuseppe Vella, al fine di porre in essere coordinate e puntuali azioni a tutele della sicurezza della navigazione, repressione degli illeciti e tutela delle coste di tutta la Regione Campania, dai confini Nord (ricadenti nella Provincia di Caserta) a quelli Sud (ricadenti nella provincia di Salerno).