Riprendono i lavori per completare il depuratore di Punta Gradelle

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VICO EQUENSE. Riapre oggi, dopo uno stop di circa tre anni, il cantiere per ultimare l’impianto di depurazione. Un’opera di fondamentale importanza per la tutela del mare della penisola sorrentina. La Regione Campania, lunedì scorso, ha emanato il decreto di autorizzazione per i subappalti.

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È tutto pronto, quindi, per ripartire e completare una struttura definita dai tecnici “la più grande d’Europa”. Durante i mesi scorsi sono state realizzate attività propedeutiche alle opere di scavo, che da questa settimana riprenderanno a pieno ritmo. Il depuratore dovrebbe entrare in funzione entro l’estate del prossimo anno. Il tratto di galleria fino a Meta è quasi completo, mancano poche centinaia di metri. Restano, inoltre, da sistemare gli impianti, che sono in deposito a Caserta da tempo. Si tratta di macchinari del valore di circa 8 milioni e mezzo di euro, tenuti in appositi luoghi refrigerati per evitare danneggiamenti.

“Sono stati risolti i contenziosi e saldati i debiti” aveva annunciato già un mese fa Andrea Bovier, responsabile unico del procedimento. Il blocco alle attività del cantiere era legato ad un ritardo nei pagamenti dovuto al patto di stabilità. Dopo numerose riunioni e varie vicissitudini il contenzioso tra Regione e ditta appaltatrice si è concluso, con l’impresa dovrà ricevere 2 milioni e 216mila euro.

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Oggi arriva, dunque, una svolta decisiva per una storia complessa cominciata sette anni fa, quando furono avviati i lavori che dovevano concludersi nel 2010. L’idea originaria era ambiziosa e prevedeva un depuratore moderno, adeguato alle normative europee, con un impatto ambientale contenuto, da realizzare nella roccia. Un impianto destinato a ripulire gran parte delle acque reflue della costiera sorrentina. Ad aggiudicarsi l’appalto di circa 41 milioni di euro, era stata un’associazione temporanea di imprese. Lo scavo nella roccia era stato affidato alla Angelo Intini spa, che lo ha subappaltato a Società internazionale gallerie.

Nell’aprile 2009, però, per la Società internazionale gallerie è scattata un’interdittiva antimafia. Si sono interrotti, così, i lavori relativi al tunnel del depuratore di Punta Gradelle. Le attività sono riprese nell’autunno del 2009 per, poi, avere un ulteriore stop nel 2011. Da allora tante le vicissitudini e i continui annunci di ripresa dei lavori, mai concretizzati. Questa volta, invece, si fa sul serio. Uomini e mezzi sono pronti per ripartire e ultimare un impianto tecnologicamente all’avanguardia che tratterà i reflui dei Comuni di Vico Equense, Meta, Piano, Sant’Agnello e Sorrento attraverso un sistema di depurazione chimica, biologica e di abbattimento dei fosfati. Si tratta di una struttura che produrrà pochissimi fanghi, al massimo un camion a settimana, in virtù di un sofisticato sistema di essiccamento.