Rinvio per la bonifica della frana del Capo di Sorrento

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SORRENTO. Rimandato, a data da destinarsi, l’avvio degli interventi per la bonifica e la messa in sicurezza del tratto di circa 60 metri di lunghezza di via Fontanelle, distrutto, insieme a due abitazioni, dalla frana verificatasi il 4 marzo 2014. Il Comune di Sorrento, già a metà novembre, sulla base del progetto redatto dal Genio Civile, ha espletato l’iter relativo alla gara per l’assegnazione dei lavori, con aggiudicazione a favore della Ludo Appalti di Caserta per l’importo di 200mila euro. In sede di apertura delle buste ed aggiudicazione provvisoria venne anche annunciato che le operazioni sarebbero iniziate nel giro di una quindicina di giorni.

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Ora, invece, si scopre che bisogna attendere non si sa quanto. Motivo? La necessità di eseguire ulteriori verifiche tecniche per determinare le cause dello smottamento. L’intera vicenda, infatti, è oggetto di un contenzioso pendente innanzi il Tribunale di Torre Annunziata. Giudizio attraverso il quale il proprietario di uno degli immobili distrutti dalla frana, Ciro Ferraro, chiede che gli venga riconosciuto il risarcimento dei danni subiti. “Il prossimo 29 gennaio è in programma l’udienza per la nomina del consulente tecnico d’ufficio – spiega il legale della famiglia Ferraro, Francesco Saverio Esposito di Piano di Sorrento – dopodiché anche noi e le altre parti in causa nomineremo i periti di fiducia che saranno chiamati a stabilire le cause del crollo ed a presentare le loro relazioni. Ovviamente tali riscontri tecnici devono essere eseguiti prima del ripristino dello stato dei luoghi, altrimenti l’operazione non darebbe risultati affidabili”.

I tecnici saranno anche chiamati a valutare il danno subito dai proprietari degli immobili distrutti. L’avvocato Esposito intanto, esprime quella che è la sua idea sulle cause della frana: “Riteniamo che lo smottamento debba addebitarsi al cedimento, dovuto alle forti piogge che hanno caratterizzato quel periodo dello scorso anno, della strada comunale soprastante la casa occupata dal mio assistito e dalla sua famiglia, che è stata poi travolta e distrutta”.

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Intanto si innescano anche polemiche sulla legittimità urbanistica dell’abitazione. “Il signor Ferraro – precisa il legale – ha chiesto ed ottenuto il condono per quella abitazione da parte degli uffici comunali. Se si cercano delle responsabilità per l’accaduto, certo non possono essere addebitate al mio cliente”. Il Comune, per tutelare i propri interessi, ha dato mandato all’avvocato dell’Ente, Maurizio Pasetto, di costituirsi nel giudizio.

Nel frattempo, la querelle giudiziaria in corso, ha portato allo slittamento nell’avvio delle operazioni di messa in sicurezza dell’area da parte della ditta aggiudicataria. Intervento propedeutico al rifacimento del tratto di via Fontanelle crollato. Nel frattempo agli abitanti della zona collinare de Li Simoni per poter uscire di casa e raggiungere il centro cittadino di Sorrento non resta altro da fare che continuare a servirsi della stradina alternativa, realizzata attraverso alcuni fondi agricoli, che collega la frazione con via Nastro Verde.