Rientro-odissea da Ibiza per ragazzi di Sorrento

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Paura a bordo dell’aereo e un’odissea per i viaggiatori che torneranno a casa due giorni dopo il previsto. Sono circa 60 i passeggeri di Napoli e dintorni che ieri si trovavano all’aeroporto di Linate, a Milano, e che finalmente oggi dovrebbero arrivare a Capodichino dopo 48 ore di confusione, panico e disagi. “Dovevamo essere a casa il 22 luglio partendo da Ibiza per Napoli alle 14:20 – racconta Giuseppe Coluccio, uno dei viaggiatori di Sorrento del volo Meridiana – ci hanno trattenuti nell’aeroporto spagnolo fino alle 22 rimandando continuamente la partenza e parlandoci inizialmente di un problema tecnico per poi farci salire a bordo di un velivolo che faceva rumori strani e che dopo il decollo è dovuto ritornare nell’aeroporto ibizenco”.

I racconti delle persone a bordo del volo IG380 parlano di “sbandamenti e rumori insoliti a bordo del velivolo” che hanno fatto preoccupare anche i viaggiatori più abitudinari, ma l’ansia e la paura dei passeggeri, tra i quali c’erano molti bambini ed una minoranza di cittadini milanesi, è cominciata subito dopo il check-in.

“Prima ci hanno comunicato che saremmo partiti alle 17:20 poi alle 18:30, successivamente alle 19:55 ed intorno alle 20:30 ci hanno parlato di un generico guasto tecnico che poi ci hanno spiegato essere un problema al finestrino del copilota” spiega ancora Giuseppe Coluccio, che non nasconde la paura provata a bordo del volo poi cancellato.

“Alle 22 ci hanno comunicato che il guasto era stato riparato e ci hanno imbarcati, ma l’aereo faceva rumori anomali e sbandava – aggiunge il 28enne di Sorrento – abbiamo avuto paura e dopo 20 minuti di navigazione in cielo l’aereo è tornato a Ibiza annunciando un guasto”.

Alle 2 di notte i passeggeri diretti a Napoli sono stati portati in un albergo, a spese della compagnia, per ripartire il giorno dopo ma non si è trovata sistemazione per i viaggiatori milanesi, rimasti invece in aeroporto. “Ci hanno imbarcato su un volo con destinazione Milano che doveva partire alle 15:25 ed è partito alle 17:20 perché c’era un bagaglio sospetto, per cui siamo dovuti anche scendere dal velivolo e successivamente imbarcarci di nuovo” racconta Giuseppe, riferendosi al volo IG6478 Meridiana partito ieri, 23 luglio, ed integrato da un altro volo, previsto per oggi su Napoli. “Ci hanno fatto perdere 2 giorni causando disagi di tutti tipi, anche lavorativi – conclude il giovane architetto della costiera – ma la cosa più grave è la paura e il pericolo che abbiamo sentito di correre su quel volo”.