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Raddoppio linea Eav Napoli-Sorrento: Treni ogni 12 minuti

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Continuano le polemiche per i lavori che dovranno portare al raddoppio della linea ferroviaria della Circumvesuviana tra Castellammare e Sorrento. Interventi che consentiranno di attivare un maggior numero di convogli lungo la tratta. Opere che, però, comportano il disboscamento di un’area a monte dei binari e ciò sta provocando forti tensioni tra l’amministrazione comunale di Castellammare e l’azienda di trasporti.

A tale proposito i vertici di Eav fanno sapere che “l’intervento in oggetto prevede il raddoppio della linea tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia della linea Napoli-Sorrento con la creazione di nuove stazioni di cui la prima (Antiquarium) è stata aperta all’esercizio nel 2017. Sono in corso i lavori di raddoppio tra Moregine e via Nocera, mentre nel corso del 2020 sono stati definiti gli atti, i procedimenti e le opere propedeutiche per l’apertura dei nuovi cantieri del raddoppio fino alla stazione di Castellammare e la riqualificazione della stessa stazione oltre opere complementari (parcheggi d’interscambio, nuova viabilità d’accesso, ecc.). Infine, è in fase di progettazione il nuovo parcheggio area Terme con il collegamento alla stazione Castellammare tramite un ascensore inclinato”.

“La chiusura dell’intero intervento è prevista entro il 2024 ed è propedeutica al raddoppio/potenziamento ed adeguamento normativo sulla tratta Castellammare-Sorrento: si prevede di attivare tale intervento entro il corrente anno 2021 per il quale sono stati richiesti fondi a valere sul Recovery Fund precisano da Eav -. La realizzazione del progetto, con traguardo a fine 2026, consentirà di raddoppiare la frequenza dei treni sull’intera tratta Napoli-Sorrento portando il cadenzamento delle corse a 12 minuti rispetto agli attuali 24 minuti.

Prima di mettere mano agli interventi di raddoppio della linea ferroviaria ex-Circumvesuviana nel tratto Torre Annunziata-Castellammare di Stabia, è stato necessario affrontare tre ordini di problematiche inerenti il dissesto idro-geologico, in ragione del particolare contesto di pregio archeologico e paesaggistico:
– il consolidamento del costone;
– l’adeguamento dell’impianto esistente di drenaggio delle acque e l’implementazione per la realizzazione di un nuovo sistema di regimentazione delle acque;
– il risanamento ambientale, la rinaturalizzazione del costone e la valorizzazione paesaggistica del contesto”.

In merito ai lavori di disboscamento l’azienda rende noto che “nelle fasi di progetto sono state condotte diverse indagini, ottemperando alle previsioni del codice per l’archeologia preventiva ed in particolare sono state eseguite una serie di indagini integrative. La scarpata del terrazzo Varano del comune di Castellammare di Stabia presenta, infatti, problematiche strutturali e di stabilità, accentuate dall’assenza di un sistema di drenaggio e smaltimento delle acque meteoriche e anche dalle condizioni della copertura arborea.

I lavori di disboscamento iniziati a giugno 2020 in un’area di versante molto acclive hanno consentito i rilievi e le indagini preliminari necessari per l’esecuzione delle opere previste in progetto, oltre che la pulitura del costone, finalizzata alla messa in sicurezza delle aree.

Allo stato attuale, in attesa dell’approvazione definitiva in sede di Consiglio regionale, le aree occupate temporaneamente dovevano essere messe in sicurezza attraverso operazioni di pulitura dalla vegetazione infestante e soggette a ulteriori rilievi e indagini richieste dalle Soprintendenze”.

“La messa in sicurezza – precisa Eav – sarà realizzata con chiodature e rete metallica integrata con tecniche dell’ingegneria naturalistica con una copertura arborea totale del costone che porterà alla completa rinaturalizzazione delle aree e in accordo con il Parco Archeologico di Pompei saranno monitorati eventuali movimenti che dovessero manifestarsi nel corso dei lavori, operazioni già iniziate per la collina di Varano.

Nelle aree prospicienti la stazione saranno necessari interventi di messa in sicurezza analoghi a quelli della collina di Varano ed anche in questo caso si devono eseguire operazioni preliminari di pulitura, di rilievo e di indagini, per ottemperare a tutte le prescrizioni richieste in sede di approvazione del progetto.

I lavori in corso quindi, esaurite le operazioni di cantiere, riguarderanno le opere di messa in sicurezza suddette senza alcun intervento sul sedime ferroviario proprio perché il progetto complessivo, seppure approvato in Consiglio comunale, munito di verifica di coerenza da parte di Città metropolitana, approdato in Giunta regionale con esito positivo, necessita della ratifica del Consiglio regionale alle determinazioni finali della Commissione trasporti della Regione.

Tale ultima ratifica con la conseguente autorizzazione a derogare ad alcune prescrizioni del PUT consentirà di avviare i lavori di raddoppio fino alla stazione di Castellammare in piazza Unità d’Italia e di pianificare e finanziare le opere accessorie quali l’ascensore inclinato di collegamento tra stazione e Terme e relativo parcheggio.

Per quanto riguarda il sito di Pioppaino il progetto è in fase d’avvio. Infine, il progetto complessivo del potenziamento della linea fino a Sorrento è stato candidato, come già detto, al finanziamento del Recovery Fund (PNRR)”.