Querce del Faito in memoria di Vassallo, la replica al Wwf

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VICO EQUENSE. Alcuni giorni fa abbiamo pubblicato un comunicato del Wwf Terre del Tirreno in merito alle querce piantate sul Monte Faito in memoria del “sindaco pescatore” di Pollica, Angelo Vassallo. Secondo il presidente dell’associazione ambientalista della penisola sorrentina, Claudio d’Esposito, quasi tutti gli alberi sarebbero già morti. Ora riceviamo la replica dei rappresentanti delle associazioni chiamate in causa anche in merito alle modalità della raccolta dei fondi per l’iniziativa. Di seguito la nota integrale diffusa oggi:

In merito al comunicato diffuso a mezzo stampa dal Wwf Terre del Tirreno, le Associazioni Le Amiche del Museo Correale, CompletaMente ed il gruppo La Grande Onda respingono con forza le gravi accuse false e tendenziose loro rivolte e puntualizzano quanto segue.

Per la realizzazione del Sentiero delle Querce dedicato ad Angelo Vassallo le Associazioni citate non hanno mai ricevuto o intercettato fondi e/o finanziamenti di alcun genere, come lasciato supporre dal presidente Wwf Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito. Il denaro utilizzato per la piantumazione delle querce, pari ad un totale di 388,85 euro è stato raccolto grazie ad una colletta scolastica (di cui ancora si ringraziano gli alunni e i docenti del Liceo P.V. Marone di Meta, sensibili alle tematiche ambientali).

La cifra è servita a coprire – come d’accordo con lo stesso istitituto scolastico – parte delle spese per il noleggio di un furgone utilizzato per il ritiro delle piante (assegnate gratuitamente), avvenuto presso un vivaio di Avellino e per il conseguente trasporto sul monte Faito, per le spese di carburante, per le spese tipografiche e per la realizzazione della targa commemorativa al sindaco Vassallo.

Il Wwf nel suo comunicato omette che le Associazioni citate si sono autotassate per le spese non coperte da tale cifra e per contribuire al ripristino della “Fontana della Lontra” in medesima località Faito. Tale notizia è stata resa nota dalla stampa assieme alla notizia della piantumazione delle querce e sembra strano non sia stata recepita dal presidente d’Esposito (il progetto di restauro della fontana a maggio fu depositato presso l’ufficio tecnico del Comune di Vico Equense, ove è stato approvato ed è in attesa della messa in opera).

La messa a dimora delle querce è stata autorizzata dal Parco Regionale dei Monti Lattari, Ente di riferimento per lo svolgimento di questa attività, che ha suggerito la scelta del luogo ed il tipo di alberi da utilizzare, (Quercus Roboris e non Quercus Cerris, come erroneamente indicato dal d’Esposito). La cerimonia di piantumazione è rientrata in una giornata interamente dedicata alla valorizzazione del monte Faito, la cui eco ha coinvolto il Lions Club di Castellammare di Stabia che, in quello stesso giorno, ha messo a dimora molte piante di ginestre. A ciò ha fatto seguito una giornata ecologica di pulizia dei sentieri del Faito, con l’impegno, ancora una volta a titolo di volontariato, delle associazioni chiamate in causa.

Da una singola azione ne sono scaturite una serie, che hanno contribuito – pur se minimamente – a portare una goccia in più di verde al Faito e a sensibilizzare giovani e meno giovani, avvicinandoli a questo luogo: risulta incomprensibile come questa azione possa essere contestata dal Wwf Italia, sempre impegnato nella sensibilizzazione verso le tematiche ambientali.

Contrariamente a quanto affermato dal d’Esposito, ovvero che su quindici querce piantate ne siano morte quattordici, si precisa che sono invece ben dieci le piante che hanno attecchito e che stanno crescendo grazie anche alle cure dei volontari della Pro Faito a cui sono state affidate, già dal giorno della piantumazione, e che per tutta l’estate ne hanno curato la regolare irrigazione.

Si rigetta anche la grave accusa mossa dal presidente del Wwf Terre del Tirreno che sostiene che l’operazione sia stata pianificata con largo anticipo, ovvero che a settembre 2017 fu fatta una prima raccolta fondi per le querce: si puntualizza che a quell’epoca ebbe luogo la II edizione di BIMBI LIB(E)RI – evento legato alla Festa della Speranza per l’anniversario della morte di Angelo Vassallo: durante la manifestazione, a costo zero, le sole socie delle Associazioni contribuirono, mediante offerte liberali, a raccogliere una piccola somma da devolvere alla Childrens Book Foundation, che dona libri ai bambini che vivono nelle disagiate zone dell’Afganistan e formalmente presero l’impegno di piantumare simbolicamente un albero per il Faito come richiesto dalla Fondazione Vassallo.

Il ricavato è stato regolarmente inviato alla sopracitata Fondazione ed impiegato quale contributo alla pubblicazione di un libro di favole destinato ai bambini afgani, sulla cui copertina – a titolo di gratitudine – compaiono i ringraziamenti alle tre associazioni sorrentine.

Il Sentiero delle Querce Angelo Vassallo – a testimonianza del senso civico e della forza che lo spirito associazionistico raggiunge – contrariamente a quanto lasciato supporre dal presidente d’Esposito è vivo e vegeto e attende tutti coloro che amano la natura e la verità.

Le Associazioni promotrici, Le Amiche del Museo Correale, CompletaMente e La Grande Onda hanno sempre creduto nella condivisione delle idee e nella cooperazione di progetti e progettualità. Probabilmente sono proprio questi valori condivisi che hanno creato un volano costruttivo per il progetto del Sentiero delle Querce, tanto apprezzato dai cittadini e dalle istituzioni presenti il giorno dell’inaugurazione. L’attestato di merito al progetto, conferito alle Associazioni proponenti in ambito del prestigioso Premio Green Care, testimonia proprio questo apprezzamento.

Non si comprende come una associazione come il Wwf dedichi tanto tempo alla critica di attività che svolgono altre Associazioni di volontariato o gruppi di cittadini che, con passione e dedizione del tutto disinteressata, si impegnano per la tutela del territorio. Valori importanti come la cura e la salvaguardia dell’ambiente dovrebbero democraticamente unire e mai dividere. Atteggiamenti aggressivi ed inquisitori allontanano i cittadini da ciò che è il patrimonio naturalistico che appartiene a ciascun individuo.

Le Associazioni chiamate in causa pertanto si dissociano totalmente dalla falsità e dalla gravità delle accuse di cui sono state bersaglio e qualora altre affermazioni lesive del proprio integerrimo operato avessero a ripetersi, si vedranno costrette ad adire le vie legali.

Firmato:
Antonella Avancini, Past President Associazione Le amiche del Museo Correale;
Serena Abbondandolo, Presidente dell’Associazione CompletaMente;
Laura Cuomo amministratrice del gruppo La Grande Onda.