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Procida è Capitale Italiana della Cultura 2022

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Procida è la Capitale italiana della Cultura 2022. Il verdetto è arrivato questa mattina. Ad annunciare la vittoria, in diretta streaming, il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini.

Terminate le audizioni delle dieci città finaliste in corsa per il riconoscimento di Capitale Italiana della cultura per l’anno 2022, la giuria presieduta dal professor Baia Curioni ha avuto il compito di valutare il progetto più idoneo ed ha selezionato Procida dalla rosa delle finaliste.

A Procida, che la commissione del MiBact ha scelto tra le 10 finaliste, sarà assegnato un contributo di un milione di euro, oltre all’esclusione delle risorse investite nella realizzazione del progetto dal vincolo del patto di stabilità.

Nei giorni scorsi la candidatura di Procida aveva ricevuto l’appoggio ufficiale del sindaco di Sorrento, Massimo Coppola che commenta: “Una vittoria per il Mezzogiorno, per la Campania e per l’intero sistema dell’accoglienza del Golfo di Napoli. La scelta di Procida come Capitale italiana della cultura per il 2022, candidatura che abbiamo sostenuto con forza, ci inorgoglisce e ci stimola. Siamo certi che sarà l’occasione per stringere legami e programmare iniziative, nel comune obiettivo di superare questo momento e tornare ad essere protagonisti della scena turistica internazionale”.

“La proclamazione di Procida non solo rappresenta un motivo di soddisfazione enorme per la Campania, ma anche un’imprescindibile occasione di rilancio per l’intero movimento turistico regionale messo a dura prova dalla crisi in atto”: così Costanzo Iaccarino, presidente regionale di Federalberghi, commenta la scelta dell’isola del golfo di Napoli come capitale italiana della cultura.​

“Il 2020 è stato un anno disastroso per le imprese turistiche, con cali delle presenze e del fatturato pari a circa il 90% rispetto all’anno precedente – aggiunge Iaccarino –. Il 2021 dev’essere l’anno della riscossa contro il Covid, ragion per cui è opportuno accelerare la campagna vaccinale dando priorità anche al personale delle imprese turistiche. In questo modo il 2022, complice la vetrina internazionale offerta a Procida, potrà rappresentare un vero volano per il rilancio del settore dell’accoglienza in Campania”.​

Perciò la Regione non deve lasciarsi cogliere impreparata: “Dopo la campagna vaccinale – conclude Iaccarino – sarà indispensabile approntare un piano di promozione del territorio a livello nazionale e internazionale che rafforzi l’appeal delle località turistiche regionali a cominciare proprio da Procida: così il settore dell’accoglienza tornerà a svolgere il ruolo di locomotiva dell’economia campana”.