Picasso, un tesoro è di casa nostra

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SORRENTO. Una storia affascinante e ricca di mistero quella della “Colomba nel lucernaio”, un’opera esposta nella mostra “Picasso. Eclettismo di un genio”, che potrà essere visitata presso le sale di Villa Fiorentino fino al prossimo 12 ottobre. Questo meraviglioso piatto, di proprietà di un sorrentino, è stato acquistato 45 anni fa a Vallauris, conosciuta come la città francese della ceramica, zona in cui per lungo tempo ha vissuto lo stesso Picasso.
Infatti dopo la Seconda Guerra mondiale, l’artista spagnolo scelse di vivere e lavorare sulla Costa Azzurra, ed in particolare tra 1948 al 1955 soggiornò proprio a Vallauris, dove, nell’atelier di ceramica Madoura appartenente a Georges e Suzanne Ramié, creò parecchie opere importanti tra cui: vasi, piatti di portata, boccali ed altri utensili di terra che furono dipinti e decorati con smalti ed ossidi metallici che, data la loro natura, ipotecavano sempre il risultato finale per il più grande piacere di Picasso.

Dalla Francia all’Italia, da Vallauris a Sorrento. Il viaggio della colomba che dopo aver trascorso mezzo secolo in una casa della città del Tasso, ora torna alla luce e viene esposta proprio nelle sale di villa Fiorentino.

Tra le opere presenti in esposizione a Sorrento, inoltre, ve ne sono anche altre provenienti da collezioni locali.
In particolare cinque arrivano da Sant’Antonio Abate e fanno parte della collezione “Suite 347” realizzata dal maestro nel 1968. Per ognuna di queste cinque ne esistono solo 50 esemplari firmati in originale da Picasso.