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Pescavano al Banco di Santa Croce, sequestri e multa di 4mila euro

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VICO EQUENSE. I militari della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, agli ordini del comandate Guglielmo Cassone, nel primo pomeriggio di ieri, a seguito di una segnalazione da parte di un cittadino, hanno prontamente intercettato due uomini a bordo di un natante da diporto di circa 4 metri, intenti in attività di pesca sportiva, all’interno dell’area denominata Banco di Santa Croce, zona soggetta a tutela biologica.

In ragione della sua elevata biodiversità e per il suo fondamentale ruolo nell’equilibrio dell’ecosistema circostante, nel tratto di mare prospiciente i Comuni di Castellammare di Stabia e Vico Equense, nel 1993 con apposito decreto del ministro della Marina Mercantile, venne istituita la zona di tutela biologica del Banco di Santa Croce, ove è vietata la pesca sia professionale, sia sportiva, in un’area di 1000 metri di diametro.

A seguito dell’accertamento è stata comminata una sanzione amministrativa di 4mila euro e disposto il sequestro degli attrezzi da pesca.

Un segnale di presenza costante, da parte della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia nelle acque di giurisdizione, notoriamente importanti per il loro valore naturalistico e paesaggistico.

Si ritiene sempre necessario ricordare che le emergenze in mare possono essere segnalate alla Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, attiva 24 ore su 24 attraverso il numero blu 1530.