Ospedale di Vico, polemiche Migliaccio-Gnarra

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VICO EQUENSE. I servizi sanitari offerti dall’ospedale De Luca e Rossano diventano terreno di scontro. A ravvisare una situazione ormai allo sfascio è il primo cittadino di Vico Equense, Benedetto Migliaccio. Problemi espressi pubblicamente in una lettera con relativa richiesta di incontro urgente inviata al governatore Vincenzo De Luca.

Nella missiva il sindaco pone una serie di domande: “Perché locali ambulatoriali ristrutturati e pronti all’uso, ove sono state investite di recente ingenti risorse, sono chiusi, ed i pazienti vengono accolti in ambienti vetusti ed i medici operano senza confort? Perché i costosi macchinari acquistati invecchiano ancora impacchettati e nessuno inserisce la spina? Perché i locali di pronto soccorso ed osservazione breve, completamente ultimati con relative attrezzature, siano chiusi e non entrano in funzione mentre i malcapitati vengono stipati in ambienti precari?”.

Ma ci sarebbero anche problemi più gravi, stando a ciò che si legge nella lettera. “Venerdì notte, assieme ai consiglieri comunali – afferma ancora Migliaccio – abbiamo interrotto una riunione che si protraeva per recarci immediatamente in ospedale in quanto qualcuno ha voluto informarci del provvedimento che allego. Interrompere i servizi chirurgici in ospedale con il pretesto delle ferie estive è atto grave, sulla cui legalità nutro grandissime riserve. Quantomeno dimostra una totale inettitudine alla programmazione ed una incapacità della dirigenza a garantire servizi essenziali”.

Poi parte l’attacco al medico responsabile della divisione di Chirurgia degli ospedali riuniti della penisola sorrentina, Pietro Grarra. “Il primario (di quale concorso?) sostiene che l’ operazione rientra nella normalità – scrive ancora il sindaco di Vico Equense – e che siano tutte bugie le ipotesi per cui tale suo atto, come invece temo, sia prodromico allo smantellamento definitivo ed alla chiusura del plesso di Vico (è più facile non riprendere ciò che è sospeso) deciso non si sa da chi, e ribadito con forza in tutti i corridoi; è bene che gli sfascisti escano allo scoperto”.

Questa mattina abbiamo incontrato il dottore Gnarra presso la divisione di Chirurgia dell’ospedale di Sorrento, dopo una seduta in sala operatoria. “Siamo al lavoro senza poterci fermare neanche un momento per prestare le dovute cure a quanti hanno bisogno di noi – ribatte il primario -. Ritengo che le accuse rivolte a me ed ai miei collaboratori siano solo pretestuose e nascano da motivazioni politiche più che legate alla tutela della salute dei cittadini”.