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Nuova regolamentazione per imbarchi e sbarchi al Beverello

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Un gate per ogni compagnia. Al Beverello si cambia nel tentativo di evitare le scene degli ultimi fine settimana e, soprattutto, di migliorare la sicurezza sanitaria. Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, Pietro Spirito, ha riunito intorno ad un tavolo gli armatori delle compagnie che gestiscono le vie del mare. Le preoccupazioni emerse nelle scorse settimane hanno facilitato il dialogo e la ricerca di soluzioni comuni per migliorare imbarchi e sbarchi sia al Beverello per i mezzi veloci, sia a Porta di Massa per i traghetti.

Le lamentele manifestate dai sindaci, soprattutto Capri e Ischia, hanno richiesto risposte immediate. Rischiare un allarme sanitario in questo momento di faticosa ripartenza del turismo sarebbe veramente una iattura insostenibile. E poi bisogna fare i conti con il fatto che il traffico dei passeggeri rispetto allo stesso periodo del 2019 è calato di oltre il 60%, per cui non si giustifica nessuna sottovalutazione del rischio.

Mancano all’appello le corse di Alilauro per Sorrento, non ancora partite, nonostante le lamentele delle amministrazioni comunali della penisola sorrentina che hanno sempre ritenuto le vie del mare un selezionatore naturale del movimento vacanziero, soprattutto quello giornaliero. E poi mancano anche le corse del cosiddetto metrò del mare, il servizio regionale per collegare Napoli con i porti della costa amalfitana e cilentana.

Insomma un Beverello a scartamento ridotto dove non si riescono a rispettare le regole sui distanziamenti. È vero c’è il cantiere per la costruzione della nuova stazione marittima. Ma tutti affermano, armatori e Adsp, che lo spostamento delle biglietterie sta funzionando bene, e che il peggio è stato evitato grazie proprio alla dislocazione dell’area ticket. Alla riunione indetta da Spirito tutti questi dati sono stati messi sul tavolo.

“Abbiamo cercato – spiega il presidente dell’Adsp – di concretizzare tutti i suggerimenti e le proposte degli armatori. Da domani (oggi, ndr) cominceremo a lavorare per regolamentare meglio le fasi di imbarco e sbarco. Cominciamo con il dire – sottolinea Spirito – che non ci sarà più un solo gate ma ogni compagnia avrà una propria uscita verso l’imbarco in modo da facilitare i flussi ed evitare la coda unica per mezzi diretti in destinazioni diverse”. Questo un primo decisivo passo.

Era proprio il gate unico che faceva da imbuto negli orari di punta: 8:30 e 14:30 quando ci sono partenze più o meno simultanee verso Capri e Ischia. “Sulle banchine – aggiunge Spirito – ci sarà il nostro personale e anche incaricati delle compagnie che guideranno i viaggiatori verso i gate di uscita. Rafforzeremo anche la segnaletica e i punti di attesa con ombrelloni per evitare di dover aspettare sotto il sole il momento dell’imbarco”.

Soddisfatti della svolta operativa anche i rappresentanti delle varie compagnie di navigazione. Tutti hanno sottolineato di aver ricevuto la massima disponibilità nel cercare di migliorare le cose. Il test definitivo, naturalmente, è già alle porte. “Speriamo – aggiunge Spirito – di avere un sensibile miglioramento già dal prossimo fine settimana. Verificheremo gli aggiusti apportati e saremo pronti ad intervenire di nuovo se necessario. È stata esaminata anche la situazione di Porta di Massa dove le criticità riguardano solo l’area esterna alla stazione marittima, lo sbarco e l’imbarco dalle auto. Rafforzeremo la sorveglianza anche in quell’area per tentare di arginare assembramenti”.

Il primo weekend di luglio, dunque, servirà soprattutto da test per il nuovo dispositivo imbarco/sbarco del Beverello. Il movimento dei passeggeri per le isole certamente sarà più intenso. Occhi puntati di sindaci, albergatori e operatori turistici: il buon funzionamento del Beverello per quanto riguarda la sicurezza sanitaria è certamente il primo passo per garantire tranquillità anche sulle isole. Il resto lo stanno facendo le compagnie di navigazione garantendo il massimo rispetto di tutte le direttive in materia di sanificazione e di distanziamento sociale.

di Antonino Pane da Il Mattino