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Motoseghe in azione di notte a Meta, intervengono Wwf e carabinieri

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Un altro albero simbolo della penisola sorrentina eliminato. E ancora una volta le motoseghe entrano in azione nel cuore della notte per evitare che qualcuno possa intervenire per bloccare l’ennesimo blitz ai danni del verde pubblico. Stavolta la vittima è un abete che vegetava a Meta. Sul posto dopo una telefonata è arrivato il presidente del Wwf Terre del Tirreno, Claudio d’Esposito, che, però, non ha potuto fare nulla, oltre avvisare i carabinieri, visto che ormai l’albero era già stato quasi completamente rimosso.

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“Su segnalazione notturna di cittadini – racconta d’Esposito – alle ore 1 del 3 marzo 2021, mi sono recato in piazza Vittorio Veneto, dove ho documentato, con somma tristezza, le fasi finali di abbattimento dell’esemplare di abete: era in ottimo stato di salute, ben radicato con le radici assolutamente bilanciate e sane e impreziosiva ed ossigenava la piazza da oltre mezzo secolo! La sua unica colpa: essere cresciuto storto a cercare la luce.

Ancora una volta si è trattato di uno scempio portato a compimento per discutibili motivi. Mi chiedo perchè mai gli agronomi “mandanti” di tali albericidi non presenziano mai alle condanne a morte dei loro pazienti? Sarebbe un’occasione per costoro di verificare se ci avevano “azzeccato” o meno con i loro “strumenti e le loro attestazioni” che decretano l’abbattimento il più delle volte di alberi sani e forti.

Ho richiesto un intervento al 113. Sul posto alle 1:20 è giunta una pattuglia dei carabinieri che ha identificato il direttore dei lavori. Nella piazza – conclude il presidente del Wwf della costiera – sono stati eliminati anche gli alberelli di melograno e betulla, già piantati da alcuni anni, sostituendoli con due esemplari di ficus a rapida crescita. Un analogo ficus ha sostituito il grosso abete rosso”.