Microfono Aperto dell’11 maggio 2015

Elezioni-comunali

Appuntamento odierno con Microfono Aperto, la rubrica elettorale del nostro sito.

La sicurezza di via degli Aranci priorità per Giovanni Del Duca

Dopo una lunga riflessione ho deciso di candidarmi e dare il mio supporto e contributo all’attuale sindaco Giuseppe Cuomo facendo parte della lista Il Ponte. Al centro del mio programma c’è la situazione relativa alla viabilità lungo via degli Aranci che ogni giorno, in alcune ore diurne e notturne, sembra diventata una superstrada e non solo. Considerata bocciata la sistemazione dei dossi, visto che la strada è percorribile dai mezzi di soccorso, proporrei degli autovelox di nuova generazione considerato il gran numero di incidenti che vi si verificano.
Intervista a Gennaro Cinque sulla tutela del paesaggio

Una tappa decisiva del suo mandato di primo cittadino è l’abbattimento dell’ecomostro di Alimuri. Che cosa ha rappresentato per lei quel momento?

“Ricordo come se fosse ieri quel 30 novembre 2014. Quel giorno abbiamo dato un segnale chiaro ai cittadini: la tutela del nostro territorio è e sarà una priorità. Abbiamo dimostrato che la politica non è fatta solo di chiacchiere, ma di fatti concreti. Oggi il “mostro” non c’è più. Le attività di smaltimento dei materiali di risulta e pulizia, a seguito della demolizione, sono terminate. Si è conclusa, così, anche l’ultima fase del crono-programma relativo all’abbattimento del manufatto che per 50 anni ha deturpato il paesaggio della costiera. Possiamo finalmente mettere la parola fine alla storia dell’Alimuri”.

Eppure sul territorio c’è ancora tanto da fare per rimediare ai drammatici errori del passato. Non pensa?

“Lei ha assolutamente ragione. Io credo però che la prima battaglia che abbiamo il dovere di portare avanti è quella culturale. È necessario promuovere atti responsabili da parte di tutti nella tutela dell’ambiente, poi va fatta una battaglia politica nelle sedi deputate”.

Che intende per battaglia politica?

“Esistono troppe norme e vincoli sulle aree protette, a cominciare da quella della costiera sorrentina e amalfitana, che vanno rivisti. Non penso che abrogando numerose norme esistenti si apra la strada a nuovi abusi edilizi e colate di cemento. In questi anni gli abusi non si sono certo fermati, anzi. La questione, però, continua a restare insoluta e la sede deputata a parlare di questo argomento è il Consiglio Regionale. Per questo mi sono candidato, per continuare a lavorare con fermezza perché in futuro non ci sia più il bisogno di demolire ciò che precipitosamente l’uomo ha costruito deturpando il paesaggio”.