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Manifestarono per liberare 23 cani a Sant’Agnello, ora rischiano 18 anni di carcere

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Ieri abbiamo riportato la notizia delle due misure cautelari imposte dal Gip di Torre Annunziata su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti degli organizzatori della manifestazione organizzata l’anno scorso a Sant’Agnello per liberare 23 cani che una donna teneva nella sua abitazione.

Ora arriva la nota del Partito Animalista Europeo i cui vertici sono accusati di manifestazione non preavvisata, radunata sediziosa, tentata violenza privata, violenza e lesioni aggravate a Pubblico Ufficiale e istigazione a commettere reati.

È trascorso un anno esatto dai fatti accaduti a Sant’Agnello che videro i vertici del Partito Animalista Europeo, il presidente Stefano Fuccelli ed il capo segreteria Enrico Rizzi recarsi sul posto per liberare, con l’appoggio della popolazione locale, tutti i 23 cani rinchiusi in una casa lager, maltrattati, malnutriti, seviziati, non curati affetti da gravi patologie, mangiati da vermi e parassiti, costretti a vivere tra escrementi e carcasse di altri animali in stato di decomposizione – si legge nel comunicato -. Tutti gli animali, segregati a vita, sono stati per anni sottoposti a maltrattamenti e sofferenze nell’indifferenza totale delle Istutuzioni nonostante le numerose denunce.

Adesso all’esito di un’attività d’indagine condotta dal commissariato di Sorrento, il Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di Fuccelli e Rizzi indagati per manifestazione non preavvisata, radunata sediziosa armata, violenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale, violenza privata, delitto tentato ed istigazione a commettere reati. Se condannati rischiano fino a 18 anni di reclusione ciascuno.

L’ordinanza applicativa della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G. si rende necessaria per Fuccelli che ha dimostrato un’elevata capacità criminale ponendo in essere condotte di estrema spregiudicatezza agendo senza scrupolo, palesando indifferenza alla legge. Ha dimostrato di voler a tutti i costi dirigere il “branco” verso l’obiettivo, tanto da aggredire, senza remore, gli agenti che si ponevano sul suo “cammino”. E’ concreto il pericolo di reiterazione di condotte criminose dello stesso tipo.

“Non entro nel merito dell’Ordinanza, visto che a breve ci sarà l’interrogatorio di garanzia, mi limito solo a dire che quando mi è stata notificata ho pensato fosse un errore per un caso di omonimia visti i capi d’imputazione in particolare modo la radunata sediziosa con l’utilizzo delle armi – dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli -. L’intento di sovvertire l’ordine costituito pensavo fosse contestato alle Brigate Rosse od ai Nuclei Armati Rivoluzionari, Ordine Nuovo o Prima Linea od altre associazioni sovversive ma mai al Partito Animalista Europeo”.