Legionella, chiuse tre stanze di un hotel di Sorrento

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SORRENTO. Lo scorso 29 novembre l’Unità Operativa di Prevenzione Collettiva dell’Asl Na 3 distretto 87/88 ha comunicato al Comune di Sorrento, in particolare al sindaco come massima autorità in materia di tutela della salute pubblica, che, in seguito a segnalazione di un caso di legionellosi presso la struttura turistico-ricettiva Hotel Johanna Park sita in via Nastro Verde 25, sono state attivate l’indagine epidemiologica e le procedure per la valutazione del rischio “legionellosi”.

Le analisi eseguite dell’Arpac di Salerno il 9 novembre, trasmesse al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 3-Sud in data 24 novembre, hanno evidenziato la presenza di Legionella Pneumophila SG1 e SG8 con concentrazioni elevatissime in 7 dei 10 campioni prelevati nelle stanze 201, 206 e 307 dell’albergo. Si tratterebbe, in base agli accertamenti, di infezione diffusa della rete idrica, tanto che è stata chiesta al primo cittadino l’emissione di un’ordinanza contingibile ed urgente, per la chiusura temporanea dell’esercizio all’insegna Hotel Johanna Park, gestita dalla società Agritur Sorrento sas fino all’avvenuta bonifica ambientale dell’intero stabile.

Pertanto il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, considerato che l’attività ricettiva deve essere svolta in conformità alla normativa igienico sanitaria, ha ordinato “alla società Agritur Sorrento sas, nella persona del legale rappresentante, con sede legale ed operativa in via Nastro Verde n. 25 , titolare dell’albergo all’insegna “Hotel Johanna Park”, la chiusura temporanea ad horas dell’attività turistico-ricettiva riferita alle stanze n. 201, 206 e 307; la chiusura del rubinetto di scarico Boiler rosso e del rubinetto di scarico Boiler bianco; l’esecuzione di tutti gli accorgimenti atti ad assicurare l’eliminazione del rischio “legionella” e garantire le condizioni di massima sicurezza ai fini della tutela delle persone esposte e, comunque, fino all’esito favorevole di nuovi campionamenti”.

Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica precisa che la Malattia del Legionario, più comunemente definita legionellosi, è un’infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila, il cui nome significa appunto “Legionella amante dei polmoni”. La legionellosi è causata nel 90% dei casi dal batterio Legionella, del quale sono state identificate più di 50 specie diverse suddivise in 71 sierotipi. Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali: acque sorgive, comprese quelle termali, fiumi, laghi, fanghi, ecc. Da questi ambienti raggiungono quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, tubature, fontane e piscine, che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana.

La legionellosi viene normalmente acquisita per via respiratoria mediante inalazione, aspirazione o microaspirazione di aerosol contenente Legionella, oppure di particelle derivate per essiccamento. Le goccioline si possono formare sia spruzzando l’acqua che facendo gorgogliare aria in essa, o per impatto su superfici solide. La pericolosità di queste particelle di acqua è inversamente proporzionale alla loro dimensione. Gocce di diametro inferiore a 5µ arrivano più facilmente alle basse vie respiratorie. Sono stati inoltre segnalati in letteratura casi di legionellosi acquisita attraverso ferita. Non è mai stata dimostrata la trasmissione interumana della malattia.

Fattori predisponenti la malattia sono l’età avanzata, il fumo di sigaretta, la presenza di malattie croniche, l’immunodeficienza. Il rischio di acquisizione della malattia è principalmente correlato alla suscettibilità individuale del soggetto esposto e al grado d’intensità dell’esposizione, rappresentato dalla quantità di Legionella presente e dal tempo di esposizione. È inoltre importante la virulenza e la carica infettante dei singoli ceppi di Legionella, che, interagendo con la suscettibilità dell’ospite, determinano l’espressione clinica dell’infezione. Malgrado il carattere ubiquitario di Legionella, la malattia umana rimane rara; i tassi d’attacco nel corso di focolai epidemici sono bassi, inferiori al 5%.

Il tasso di mortalità correlata all’infezione da Legionella dipende da alcuni fattori specifici (come la gravità della malattia, l’appropriatezza del trattamento antibiotico iniziale, il luogo in cui è stata contratta l’infezione, le condizioni pregresse del paziente) e può variare dal 40-80% nei pazienti immunodepressi non trattati, al 5-30% in caso di un appropriato trattamento della patologia. Complessivamente la letalità della legionellosi si aggira tra il 5% e il 10%.