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L’assessore Coppola: “Lavori per la metanizzazione troppo lenti”

cantiere-metano

SORRENTO. Continui disagi per i cittadini e le attività produttive della penisola sorrentina, a causa dei lavori della metanizzazione che hanno preso il via lungo il corso Italia tra l’incrocio di Marano ed il confine con Sant’Agnello. Residenti e commercianti che subiscono, con educazione e spirito di collaborazione, i problemi legati alla presenza del cantiere. Inconvenienti che sono attenuati dall’impegno degli agenti della polizia municipale che, nonostante le condizioni climatiche avverse, dall’inizio degli interventi (lunedì scorso) hanno garantito ordine e sicurezza alla circolazione veicolare.

In pratica sta succedendo che ciò dovrebbe arrecare benefici alla città, grazie al notevole risparmio dei costi del consumo dell’energia, sta causando, invece, molti problemi.

Questa settimana, poi, le condizioni meteo avverse spesso non hanno aiutato gli operai della società addetta ai lavori. Ma l’azienda appaltatrice potrebbe trovare soluzioni alternative per recuperare il tempo perso, invece che lasciare una città bloccata per le opere ferme al punto di partenza. L’ordinanza del comandante Antonio Marcia stabilisce che i lavori lungo il tratto del corso Italia in questione dovrebbero concludersi entro il prossimo 2 dicembre, ma considerata la lentezza con la quale avanza lo scavo sembra a tutti alquanto difficile che la posa delle condotte possa essere portata a temine entro tale data.

“Ho sollecitato ufficialmente, via mail i vertici di Napoletanagas e di Cem a velocizzare lo svolgimento dei lavori di metanizzazione in corso – afferma l’assessore alla Mobilità del Comune di Sorrento, Massimo Coppola -. Da una settimana, infatti, cittadini e commercianti subiscono, con educazione e spirito di collaborazione, i disagi dovuti alla presenza del cantiere. Per cui ho chiesto ai vertici delle aziende responsabili di ampliare i turni di lavoro e potenziare la forza lavoro presente sul posto. Sorrento e i sorrentini sono disposti a sopportare i disagi necessari per l’ammodernamento della città, ma non quelli causati dall’inettitudine di altri”.