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L’appello: Per rilanciare il turismo a Sorrento intervenire sulla mobilità

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“Non si riparte se non si… arriva! Utopistica qualsiasi ripartenza del turismo in penisola sorrentina se non si affronta l’assoluta priorità della accessibilità e della mobilità”. Lo dice in una nota Atex Campania, l’associazione delle attività extralberghiere.

“Tutti auspichiamo in una ripartenza, anche se graduale, del turismo in penisola sorrentina – si legge nel comunicato del presidente Sergio Fedele -. Occorre però essere preparati a questa ripartenza per non trasformarla in “falsa partenza”.

In penisola sorrentina abbiamo una “mega priorità” che il Covid ci ha fatto accantonare: l’accesso e la mobilità da e per costiera. La situazione nel 2019 era disperata. Vie del mare assolutamente insufficienti, strade trasformate in file interminabili di automobili, linea ferroviaria da quarto mondo per numero di corse, ritardi, annullamenti, guasti.

Quasi quotidiane le foto di turisti che a piedi scendevano dai treni guasti e si incamminavano desolatamente sui binari. Non potremo ripartire se non consentiremo ai turisti di potere arrivare.

Ecco perché abbiamo chiesto al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, e all’assessore regionale al Turismo, Felice Casucci, di attivarsi per la costituzione di un Tavolo Permanente che affronti questo prioritario problema. Ecco perché abbiamo sollecitato i sindaci e gli assessori al Turismo dei Comuni della penisola sorrentina di pretendere dalla Regione questo Tavolo Permanente.

Ci sono tanti argomenti da valutare: la possibilità di incrementare corse dirette Eav Napoli – penisola sorrentina per evitare assembramenti dovuti alle fermate nei Comuni che precedono i nostri territori, incremento delle corse del Campania Express, la possibilità di comunicare ai turisti un servizio ferroviario sicuro, la necessità di inserire nel Recovery Fund il Progetto Ferroviario Penisola Sorrentina con la Metropolitana Sorrentina e il collegamento diretto con Napoli.

Si tratta di una opera assolutamente strategica che risponde perfettamente alle logiche delle priorità e indirizzi del Next Generation Eu. Se si perde questo “treno” la penisola sorrentina si dovrà rassegnare a divenire meta irraggiungibile per il Turismo.

Auspichiamo – conclude Fedele – che altre associazioni della filiera turistica diano forza a questa assoluta priorità”.