L’ammiraglio Vella: “Attenzione alla risorsa mare e contrasto agli scarichi fuorilegge”

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“Napoli merita ogni attenzione, non risparmieremo sforzi per questa città e per tutti i porti campani”. L’ammiraglio Pietro Vella, 59 anni, è il nuovo comandate della Capitaneria di porto di Napoli e direttore marittimo della Campania. Succede ad Arturo Faraone, destinato al Centri Alti Studi per la Difesa (Casd). Vella è originario di Porticello in provincia di Palermo e arriva dal comando generale dove ha ricoperto importanti incarichi e dopo essere stato capo ufficio legislativo al ministero delle Infrastrutture durante la gestione del ministro Graziano Delrio.

Ammiraglio, oggi l’insediamento al vertice della Guardia Costiera campana.
“Affronto questo incarico con la consapevolezza di lavorare in una regione dove la risorsa mare ha un ruolo fondamentale. Tantissimi marittimi, grandissimi armatori: la Campania ha una storia e una tradizione marinara straordinaria”.
E poi i porti. Lei sarà membro di diritto del Comitato di gestione dell’Autorità portuale.
“Sì, e affronterò anche questo compito con la massima dedizione possibile. Il porto di Napoli, quello di Salerno e quello di Castellammare di Stabia sono poli rilevantissimi dell’economia portuale italiana. E poi ci sono tutti gli altri porti della fascia costiera regionale che meritano attenzione perché ognuno ricopre un ruolo particolare nella filiera della risorsa mare”.
Ci sono iniziative che ha già in programma di attuare?
“È presto per parlare di iniziative. Ora è il tempo dell’ascolto. L’ammiraglio Faraone ha fatto un ottimo lavoro, è la base di partenza. Ora dobbiamo ascoltare, capire istanze ed esigenze. Poi prenderemo le iniziative più opportune tenendo conto del fatto che il nostro primo obiettivo, lo ripeto, è la massima valorizzazione della risorsa mare”.
Porti, navi, armatori. Ma non solo.
“Infatti. La costa campana offre un campionario completo di tutti i fronti di impegno della Guardia Costiera. Il grande traffico marittimo nei golfo di Napoli e di Salerno, la tutela ambientale, la protezione delle riserve marine. C’è tutto, proprio tutto”.
Le vie del mare, i collegamenti con le isole, la nautica da diporto nei mesi estivi: i Golfo di Napoli e Salerno sono sempre più simili alle grandi città nelle ore di punta.
“Sono aree di massima incidenza per quanto riguarda il traffico marino. Lavoreremo molto sulla prevenzione per garantire la massima sicurezza della navigazione. Il mare va utilizzato, goduto, vissuto, ma sempre garantendo la massima sicurezza. Questo è uno dei principali fronti di impegno della Guardia Costiera e lo sarà sempre di più”.
Nella tutela ambientale sono stati fatti notevoli passi in avanti grazie all’impegno della Procure e alle indagini condotte della Guardia Costiera.
“Andremo avanti con la massima determinazione anche in questo settore. Gli scarichi abusivi danneggiano il mare e incidono in maniera rilevante sul godimento della risorsa mare. Ogni intervento su questo fronte è un tassello fondamentale nella salvaguardia ambientale”.
E poi ci sono le aree marine protette.
“Punta Campanella, il Regno di Nettuno, il Cilento. Le attività della Guardia Costiera continueranno con il massimo impegno possibile nella tutela di questi tesori ambientali. Quando parliamo di godere il mare, il riferimento sono proprio queste zone protette che oltre ad essere straordinariamente belle fanno anche da polmone per le altre zone limitrofe. La tutela dell’ambiente è un impegno quotidiano a cui la Guardia Costiera dedica e dedicherà sempre maggiore impegno”.

di Antonino Pane da Il Mattino