La squadra di bocce di Sorrento a caccia dello scudetto

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SORRENTO. Dalla costiera a Roma per conquistare lo scudetto. E’ il prossimo obiettivo degli atleti del circolo delle bocce Santa Maria di Montevergine che ha sede nella frazione di Cesarano, a Sorrento. Guidati dal tecnico Antonino Cacace e dal direttore sportivo Giuseppe Mastellone, il team del presidente Vincenzo Maresca e del consigliere Giovanni Iaccarino, il 20 ed il 21 maggio sarà nella Capitale per la finale nazionale del campionato delle società bocciofile.

La squadra di Sorrento ha ottenuto il pass per ambire alla conquista del tricolore diventando prima campione provinciale (imponendosi nei confronti delle compagini di Campagnola di Nola, San Francesco di Ottaviano e Città di Cicciano del Balzo), per poi vincere il titolo regionale (sconfiggendo la San Bartolomeo Caserta e la Sant’Elpidio Caserta).

Un successo che conferma la vocazione per questo sport propria della penisola sorrentina. Una tradizione cara già alle passate generazioni, con i nonni che, in genere, si ritrovavano dopo il pranzo domenicale su campi improvvisati e tra un bicchiere di vino e l’altro si cimentavano con bocce di legno, arrivando spesso a litigare per l’attribuzione di un punto conteso.

Ora che quello delle bocce è uno sport riconosciuto a tutti gli effetti, tanto che ha anche una federazione affiliata al Coni, l’obiettivo è quello di portare in costiera il titolo nazionale. Un’impresa che vedrà in campo la formazione composta da Rosario Massa (capitano), Salvatore Mastellone, Francesco Scarpato, Giuseppe Pollio, Salvatore Pollio, Antonino Esposito, Giuseppe Cacace e Giuseppe Mase. Al loro fianco anche don Fabio De Biase, parroco della chiesa di Casarlano e padre spirituale della squadra, che li ha sempre incoraggiati.