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La proposta: “Holiday bond” per rilanciare il turismo

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“Holiday bond” per far ripartire il turismo. L’idea lanciata dal sindaco di Pollica Stefano Pisani si fa largo, tra precisazioni e distinguo, ma si fa largo. Un meccanismo che realizzerebbe il duplice beneficio di mettere subito in circolazione del denaro garantendo contemporaneamente a chi il denaro lo deve tirare fuori la possibilità di godere di alcuni vantaggi economici importanti, come la deducibilità fiscale della spesa e lo sconto ottenuto dalle strutture ricettive. In più, aggiungiamo noi, ci sarebbe una più puntuale tracciabilità della spesa a vantaggio dello Stato, perché, evidentemente, per ogni voucher emesso ci dovrebbe essere una fattura a prestazione avvenuta.

Cosa ha immaginato il sindaco di Pollica? Una perfetta sintonia di intenti tra governo, Regione e albergatori o comunque titolari di strutture ricettive. Chi conta di andare in vacanza nei prossimi due anni potrebbe prenotarla e pagarla subito, in cambio di uno sconto da parte della struttura ricettiva. E della completa deducibilità della spesa.

“Un meccanismo – dice l’assessore regionale al Turismo, Corrado Matera – sicuramente interessante per aiutarci a superare l’attuale fase di totale stagnazione del comparto. La Regione sta lavorando a strettissimo contatto col governo per mettere in moto un meccanismo di accompagnamento verso la fase 2 proprio nel comparto turistico, che è vitale per la Campania. Forse – aggiunge Matera – andrebbe ben calibrato l’arco temporale di godimento del voucher della vacanza. Noi speriamo che per l’estate 2022 il comparto torni autonomamente ai grandi successi segnati negli ultimi anni. Voglio sottolineare, comunque, che la proposta del sindaco di Pollica potrebbe essere ben utilizzata anche per superare la stagionalità o, almeno, per allargare i periodi di fruizione della vacanza”.

Al fianco di Pisani c’è già l’Anci Campania, che accompagna la proposta sul tavolo del governatore De Luca e del ministro Franceschini. “Io penso – dice il sindaco di Capri, Marino Lembo – che questa potrebbe essere una buona strada per fidelizzare ulteriormente la clientela. In questa fase, comunque, ritengo assolutamente prioritario mettere in campo strategie finalizzate alla sicurezza. Il turismo si rimetterà in moto quando saremo in grado di garantire sicurezza. Dai viaggi al soggiorno, tutto deve trasmettere tranquillità per quanto riguarda il pericolo del contagio. È su questo fronte che governo e Regione devono concentrare i loro sforzi. Sui meccanismi dell’offerta e della domanda la parola passa agli albergatori, ai titolari dei grandi alberghi, nessuno sa meglio di loro come approcciare il rapporto con la clientela”.

Già, i grandi alberghi. A Capri tra i più in vista per lusso e ospitalità c’è sicuramente il Punta Tragara. Paolo Federico, il direttore, giudica la proposta interessante solo nell’ottica di una partecipazione a un progetto che vede albergo e clienti muoversi come persone di famiglia. “Ecco – dice – due componenti di una famiglia che decidono di aiutarsi vicendevolmente per superare al più presto un momento difficile per tutti”.

Una grande piattaforma web per incrociare domanda e offerta e poi via con le prenotazioni. “Non è così semplice – spiega Costanzo Iaccarino, presidente regionale di Federalberghi – perché le realtà turistiche hanno peculiarità diverse a seconda delle località o delle aree su cui insistono. Solo in Campania, ad esempio, Napoli città ha esigenze diverse dalla penisola sorrentina così come Capri ha caratteristiche diverse rispetto ad Ischia. Le proposte per uscire da questa emergenza vanno calibrate tenendo conto delle varie specificità. Nell’area sorrentina, ad esempio, la scontistica viene già garantita ai tour operator. Potremmo certamente aderire all’holiday bond ma in un’ottica di tenere i prezzi bloccati da qui a due anni senza ulteriori agevolazioni. Siamo in ginocchio, è vero, ma certamente con possiamo ridurre i prezzi, che comporterebbero di conseguenza una riduzione della qualità dei servizi offerti. La qualità ci ha premiato e la qualità dovrà continuare a premiarci”.

di Antonino Pane da Il Mattino