La ditta che ha seguito i lavori al corso Italia cita il Comune di Sorrento

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SORRENTO. La Parlato Costruzioni srl, la ditta che ha curato il restyling del corso Italia nel tratto compreso tra piazza Tasso e piazza Veniero, cita in giudizio il Comune chiedendo lo scioglimento del contratto stipulato a giugno 2017 ed anche il risarcimento dei danni. I titolari della società lamentano il “grave inadempimento contrattuale” da parte dell’ente pubblico che non avrebbe pagato l’ultimo stato di avanzamento dei lavori ed avrebbe applicato penali che l’impresa ritiene non dovute. Il tutto per un valore complessivo di circa 300mila euro.

Per questo si è arrivati alla citazione davanti al Tribunale civile di Napoli notificata nei giorni scorsi all’amministrazione comunale di Sorrento. Attenzione puntata soprattutto sulle penali che l’ingegner Alfonso Donadio, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale, avrebbe applicato a fronte di presunti ritardi nell’avanzamento dei lavori. Secondo la ditta, invece, l’intervento di restyling ha subito più di un rallentamento per cause non previste né prevedibili. A cominciare dal maltempo per finire con i continui ritrovamenti di reperti archeologici, senza dimenticare la manutenzione straordinaria degli impianti fognari.

La Parlato Costruzioni, nel corso degli interventi, ha più volte chiesto una proroga del termine concordato per la consegna dei lavori. Per l’ufficio tecnico comunale, però, si è trattato di ritardi tali da comportare l’applicazioni delle penali previste dal contratto stipulato tra le parti il 16 giugno 2017. Anzi, alla luce di questa situazione, il Comune non avrebbe nemmeno pagato il terzo stato di avanzamento dei lavori. Di qui il contenzioso attraverso il quale la ditta che ha curato il restyling del corso Italia punta a ottenere lo scioglimento del contratto, il pagamento delle somme dovute dal Comune e un risarcimento che potrebbe superare il milione di euro.

Il Comune, però, non ci sta e l’ingegner Donadio ha già firmato la determina con cui autorizza la costituzione in giudizio, conferendo mandato all’avvocato dell’ente Maurizio Pasetto. Anche perché, sebbene l’opera sia stata collaudata, mancano ancora i pilomat che devono chiudere i varchi di accesso, le telecamere di videosorveglianza ed alcune alberature, oltre alla copertura wi-fi.

Intanto da lunedì il tratto di strada oggetto della querelle potrà essere nuovamente percorso dalle auto tra le 7 e le 10.30. Il dispositivo, che prevede pure lo stop ai motocicli e il divieto di sosta tra piazza Tasso e piazza Veniero, resterà in vigore fino a fine ottobre, quando la polizia municipale ne valuterà gli effetti in vista di un’eventuale conferma.