La denuncia dei sindacati: “Treni della Circum a rischio”

circum1

SORRENTO. “Pericolose anomalie al sistema frenante”. E’ quanto riportato in un documento che il sindacato autonomo Orsa ha diramato per segnalare l’ennesima situazione critica della Circumvesuviana. L’azienda è ancora alle prese con le soppressioni delle corse, dovute in prevalenza alla disastrosa condizione nella quale versano i treni, per lo più vecchi e privi di una manutenzione ordinaria. Da giorni si viaggia intorno ai 50 convogli quotidiani, quando ne servono almeno dieci in più per fare in modo che l’orario di esercizio venga rispettato.

Due giorni fa furono soppresse più di venti corse e si verificarono una serie di guasti ai locomotori in serata, quando l’officina era ormai chiusa ed era impossibile intervenire per le riparazioni. La giornata di ieri è andata un po’ meglio solo perché si trattava di un giorno festivo, con orario ridotto. Tuttavia i treni a disposizione sono stati comunque pochissimi: appena 51. Si sono verificati dei guasti e alcune mezzi hanno dovuto far ritorno in officina ma la scarsa presenza di viaggiatori lungo le sei linee della Circumvesuviana ha evitato che si verificassero eccessivi problemi. Oggi l’emergenza dovrebbe tornare e le difficoltà sono destinate ad aumentare ancora di più dal prossimo lunedì, quando tutte le feste saranno terminate e studenti e pendolari della provincia torneranno a prendere la Circum per raggiungere il capoluogo.

Ma l’allarme dei sindacati riguarda ora, soprattutto l’usura dei treni e in particolare di quelle parti considerate nevralgiche, come i freni. Diversi gli episodi che hanno fatto scattare l’allerta. Tre giorni fa un treno ha terminato la sua corsa al terminal di porta Nolana finendo contro il paracolpi, mentre lungo la linea qualche giorno prima è stato necessario azionare il freno di emergenza perché un altro convoglio rischiava di fermarsi oltre la pensilina. “I treni cominciano ad avere preoccupanti guasti dovuti all’usura, data dal loro super impiego, per cui se non si pone immediatamente rimedio, avremo a breve una ulteriore diminuzione degli elettrotreni in circolazione, anche perché si registrano pericolose anomalie al sistema frenante. E questo dovrebbe allarmare i vertici dell’Eav”, spiegano i rappresentanti dei lavoratori.

Dal canto suo, il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio, non nasconde i problemi: “Anche se i sindacati farebbero bene a rivolgersi prima all’azienda, nessuno nega che quello dei treni usurati è un argomento all’ordine del giorno. È vero, negli ultimi quattro mesi non è cambiato nulla e i recenti incidenti hanno anche peggiorato la situazione ma è anche vero che stiamo cercando di risalire la china e stiamo proseguendo l’ammodernamento dei mezzi, attraverso il revamping. Inoltre, in tutto il 2016 arriveranno treni nuovi”.

Nel frattempo, dunque, si continuerà ad annaspare, anche perché, come spiega lo stesso De Gregorio, pure le officine che si occupano della manutenzione vivono una situazione critica: “All’officina di Quarto, per fare un esempio, 30 anni fa avevamo un’età media tra gli operai di 32 anni, oggi l’età media è salita a 62 anni. Un’azienda in crisi avrebbe bisogno di un turnover significativo”. I sindacati restano critici: “Facciamo appello alla politica affinché ci siano interventi concreti, prima che si raggiunga un punto di non ritorno dal quale poi sarebbe impossibile uscire”.