L’opposizione chiede di sospendere il sindaco Gennaro Cinque

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VICO EQUENSE. Hanno inviato una lettera al prefetto ed al ministro degli Interni. I tre esponenti della minoranza, delle liste “In Movimento per Vico” e “Frazioni Unite”, Aldo Starace, Natale Maresca e Claudia Scaramellino hanno sollecitato le istituzioni a sospendere per nove mesi dalla carica il primo cittadino Gennaro Cinque.

 

 

Motivo? La condanna emessa a suo carico dal Tribunale di Torre Annunziata per abuso d’ufficio. La vicenda riguarda una pratica edilizia relativa ad un immobile dell’area collinare di cui è messa in discussione la legittimità delle concessioni.

Secondo i firmatari del documento la sospensione deve essere attuata nel rispetto delle norme inserite nell’articolo 11 del testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi. Legge entrata in vigore lo scorso 5 gennaio.

“Non abbiamo nulla di personale contro il sindaco – afferma Claudia Scaramellino, uno dei consiglieri firmatari dell’esposto – ma il nostro ruolo di opposizione ci impone, nel rispetto dei cittadini, di far osservare la legge senza alcuna eccezione”.

L’iniziativa degli esponenti del centrosinistra viene bollata dal vicesindaco Benedetto Migliaccio come un “atteggiamento di matrice fascista a cui si unisce anche l’ignoranza sulla applicabilità della normativa in materia”.

La richiesta di sospensione del primo cittadino arriva una settimana dopo un analogo provvedimento emesso dal prefetto nei confronti di Giovanni Starace, consigliere comunale dell’Udc alle amministrative. Starace, per vari reati tra cui concorso in falso d’ufficio per una vicenda legata alla sua attività professionale di geometra, è stato condannato a diciotto mesi di reclusione con sentenza emessa a luglio 2011 dal Tribunale di Torre Annunziata.