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Iva al 5% per gli armatori del Golfo: “Nessun rincaro per l’utenza”

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Collegamenti più efficienti e, soprattutto, la possibilità di arrivare a bilancio con concreti spiragli di investimento. In Commissione bilancio della Camera del Deputati è stato approvato un emendamento che introduce l’Iva al 5% sul trasporto marittimo e in particolare sui collegamenti a corto raggio. In buona sostanza, dunque, l’imposta non sarà solo un costo secco per gli armatori, ma potranno scaricarla avendo la possibilità di rendicontarla sulle entrate.

Si tratta di un provvedimento che riguarda tutte le imprese che operano nel settore dei collegamenti marittimi di corto raggio è, per quanto riguarda la Campania, dunque, quelle che effettuato collegamenti nei golfi di Napoli e di Salerno. L’emendamento approvato dalla Commissione Bilancio della Camera è una misura che il settore del cabotaggio invocava da tempo.

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Ad esprimere piena soddisfazione è Fedarlinea, protagonista di un’azione di sensibilizzazione in tale senso presso il governo per ottenere un risultato di equità per le imprese del settore. “Portiamo a casa un risultato importante – commenta il presidente di Fedarlinea, Raffaele Aiello – atteso da tempo da tutti gli operatori del settore. Non possiamo che esprimere il nostro plauso al governo, al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, ed al sottosegretario Simona Vicari per aver compreso le ragioni di un’istanza fondamentale per il cabotaggio a corto raggio, che riguarda le imprese operanti su tutte le isole del Paese, e che ci ha visti impegnati in prima linea”.

“È il passo iniziale di un percorso volto a correggere alcuni errori del passato – spiega Aiello – che vedevano interamente scaricato sulle spalle degli armatori un onere improprio per i servizi erogati, con una sperequazione rispetto al resto delle imprese. L’introduzione dell’aliquota, che prima non esisteva, consentirà, grazie a una pur bassa percentuale, di liberare risorse da destinare al miglioramento dei servizi per i passeggeri”.

Il meccanismo introdotto con l’aliquota al 5% non penalizzerà i passeggeri. “I costi dei biglietti – conclude il numero uno di Fedarlinea – rimarranno invariati. Gli armatori, però, avranno la possibilità di conteggiare in ingresso le partite e, quindi, scaricare l’Iva pagata negli acquisti. È una vittoria fondamentale della nuova Fedarlinea, che ci consentirà di avere bilanci meno gravosi e, quindi, di programmare investimenti a tutto vantaggio dell’utenza”.