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Inquinamento, al via la bonifica dei rivoli della costiera

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SORRENTO. Importante operazione di bonifica nel rivo Pantano che scorre nella zona del Capo di Sorrento. Quintali di rifiuti recuperati e rimossi dagli argini dell’alveo che ora sono stati liberati, limitando anche un possibile rischio di dissesto indrogeolico. Rimosse consistenti quantità di vetro, lattine, rottami ferrosi, ma soprattutto arbusti e legname. Sono stati anche ripuliti i pozzetti di scarico che erano intasati.

L’intervento è stato programmato e realizzato in questi mesi dal Comune di Sorrento, dall’Area Marina Protetta di Punta Campanella e da Penisolaverde, soggetti da tempo impegnati insieme per la pulizia del mare attraverso varie iniziative quali la bonifica di spiagge e fondali e gli interventi dello spazzamare in dotazione al Parco, con tonnellate di materiale raccolte dalle acque e dalle coste della penisola sorrentina nell’ultimo anno.

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I rifiuti presenti nel rivolo ostruivano il normale deflusso dell’acqua e questo avrebbe potuto accrescere il rischio di dissesto idrogeologico. Inoltre, con le prime forti piogge, tutti i rifiuti sarebbero potuti finire in mare, causando disagi e problemi di balneabilità. “La pulizia dei rivi è fondamentale per prevenire l’inquinamento marino – ha dichiarato Antonino Miccio, direttore dell’Area marina protetta di Punta Campanella -. Tutto il materiale raccolto così non finirà in mare. Una bonifica preventiva che cerchiamo di realizzare da anni insieme al Comune di Sorrento”.

E’ da qualche anno che infatti il rivo Pantano viene monitorato sia per evitare problemi di dissesto indrogeologico sia per evitare inquinamento a mare. in passato fu recuperata addirittura una intera camera da letto con tanto di materassi, reti e comodini disclocati nei pressi dell’alveo.

“La bonifica di un tratto importante del rivo Pantano – dichiara il consigliere comunale di Sorrento, Luigi Di Prisco – prosegue con il lavoro intrapreso da circa un anno e mezzo in favore dell’ambiente e dell’ecosistema marino. E’ indispensabile monitorare i territori più a rischio per recuperarli sotto il profilo ambientale e prevenire in questo modo gravi disagi sotto il profilo idrogeologico. Nei prossimi mesi, metteremo in atto una serie di attività per prevenire l’inquinamento marino effettuando interventi a terra dove vengono incivilmente gettati i rifiuti, e svolgendo delle azioni presso le marine, oltre ad accrescere l’ attenzione su rivi e valloni”.