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Il Wwf: A Vico Equense abusi autorizzati

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Il Wwf Terre del Tirreno accende i riflettori sulle autorizzazioni rilasciate dall’ufficio urbanistica del Comune di Vico Equense. “Potremmo in un certo senso parlare di “abusi autorizzati” – dichiara Claudio d’Esposito presidente del Wwf Terre del Tirreno – siamo ormai alla nuova frontiera dell’edilizia speculativa: opere autorizzate da tutti gli uffici ma che, a ben vedere, non si sarebbero mai potute avallare ai sensi delle normative vigenti. Un caso eclatante, solo uno tra i tanti palesemente visibili nel Comune di Vico equense, è quello dell’Hotel Mary dove, da tempo, sono in corso lavori che hanno comportato la realizzazione di un’enorme area terrazzata con sottostanti volumi. Una struttura talmente impattante da essere addirittura visibile dalla piazzetta di Seiano, posta dall’altra parte del vallone di Seiano, attraversato dal torrente Rivo d’Arco, distante in linea d’aria circa un chilometro.

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L’intervento desta perplessità considerando che l’Hotel Mary ricade in zona 1/ b del Put per la quale la normativa di piano paesistico, all’art. 17, esclude ogni possibilità di nuova edilizia privata o pubblica consentendo soltanto “previa verifica di legittimità della costruzione e di compatibilità idrogeologica unicamente interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia a pari superficie e volume con vincolo di sedime”.

Ma quel che non può non sorprendere è che gli interventi, palesemente illegittimi ed irregolari, siano conseguenti ad una delibera, la n° 65/16, con cui il Consiglio comunale, nel 2016, ha approvato una deroga al Prg. E’ indiscutibile che il Consiglio Comunale di Vico Equense non aveva competenza ad approvare una deroga al PRG che di fatto costituisce deroga al Put.

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Si immagini – conclude d’Esposito – che la deroga approvata ha determinato il rilascio di titolo abilitativo alla realizzazione di un incremento volumetrico di circa 3.380 metri cubi oltre alla stratosferica terrazza prospettante il vallone di Seiano”.