Il Sorrento Footgolf sfiora la finale per lo scudetto

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PONTREMOLI. Finisce alla buca di spareggio in semifinale il sogno del team rossonero capitanato da Giuseppe Parlato. Il Sorrento Footgolf per 10 mesi, a partire dalla prima tappa, quella di Salerno a fine gennaio, fino ad arrivare a Castel d’Aviano ad ottobre, ha accarezzato l’idea di poter conquistare il tricolore. Miraggio che sembrava trasformarsi sempre più in realtà con il passare delle gare in giro per l’Italia: L’Aquila, Arenzano, Perugia, Verbania, Riolo e Varese.

Una squadra con due fuoriclasse, Salvatore Costantino e Marco Esposito, ai vertici del Footgolf nazionale e che vantano anche presenze in nazionale ed una partecipazione ai mondiali di dello scorso gennaio, e tanti altri ragazzi, che ha macinato chilometri su chilometri, girato lo Stivale in lungo e in largo, per arrivare nella top-eight, per disputare le tanto agognate finali nazionali di Pontremoli del 5 e 6 novembre.

Sorrento Footgolf dopo aver chiuso al sesto posto la stagione, si trova ad affrontare nei quarti di finale la fortissima compagine della Roma Footgolf, capitanata da Massimo Carta, con giocatori fortissimi del calibro di Marco Caricato, capitano della nazionale ai mondiali e campione italiano nel 2013, e Valerio De Pascale, vincitore già di alcune tappe nazionali.

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Si gioca di sabato mattina, piove ed il campo è davvero molto pesante, a causa delle forti precipitazioni che stanno mettendo in ginocchio la Toscana.

Pronti, via e Sorrento, nonostante le condizioni climatiche avverse, riesce a tenere testa ai giallorossi. Le prime buche scorrono veloci, sostanziale equilibrio, e dopo nove buche Roma è avanti di un solo colpo. Ma è nelle seconde nove che grazie alla grinta ed il cuore, i rossoneri riescono nell’impresa di scavalcare i giallorossi e ribaltare il risultato, portandosi alla sedicesima buca sul risultato di 11-5, staccando così il pass per la semifinale; ad attenderli l’altra metà della capitale, la S.S. Lazio Footgolf, seconda nella classifica a squadre solo dietro Treviso.

Siamo così a questa mattina. Alle ore 8:30, bisogna giocare la semifinale, dopo una notte intera di temporali, si rischia l’annullamento, ma dopo un lungo conciliabolo tra il presidente dell’Aifg, Leonardo Decaria, ed i capitani delle squadre, si decide di posticipare il tutto alle 10:30 e di giocarla solo su 9 buche.

Si comincia. Ancora una volta Sorrento schiera Marco Esposito e Salvatore Costantino, nella modalità fourball, ossia ogni coppia gioca con due palloni e sfida la coppia avversaria, assegnando un punto a quella che ha terminato la buca con la somma minore di numero di colpi, ed Ivano Schisano e Giuseppe Parlato, rispettivamente presidente e capitano della Sorrento Footgolf, nella modalità Foursome, ossia ogni coppia gioca con un pallone e sfida la coppia avversaria, assegnando un punto a quella che ha terminato la buca con il minor di numero di colpi, con Damiano Canonico, riserva di lusso, pronto a subentrare laddove necessario.

Inizio con il botto per i rossoneri, avanti 2-0 alla prima buca. Alla seconda buca un punto per i biancocelesti e si va sul 2-1. Alla terza punto per la compagine della terra delle sirene e di nuovo a +2, 3-1. Buca 4, 5 e 6, parziale equilibrio, due punti a testa, risultato di 5-3. Le buche 7 ed 8 non sono favorevoli al Sorrento e Lazio la scavalca e si porta sul 6-5. Sembra finita, ma alla buca 9, la compagine costiera compie il miracolo e si riporta in parità, finisce 6-6. Si va allo spareggio. E purtroppo non va come tutti speravano potesse andare. Lazio, con un colpo da maestro, imbuca e spegne i sogni dei footgolfer rossoneri.

Facce stanche, distrutte, ma consapevoli di aver dato tutto per Sorrento. Un grande orgoglio per chi investe soldi e tempo in uno sport, poco conosciuto, ma che sta dando lustro ad una città.

Ma Sorrento footgolf non si arrende, il presidente Ivano Schisano già è a lavoro per la stagione 2017, e magari, con il tesseramento di qualche altro elemento e grazie a qualche sponsor che possa aiutare nelle trasferte i ragazzi, perché non sognare ancora più in grande?