Il “Black Friday” continua a provocare dissidi, mentre l’amministrazione polemizza con quella di Padova sulla primogenitura dell’evento in Italia

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SORRENTO. Il “Black Friday” in programma a fine mese continua a dividere gli esercenti.

 

Ormai a Sorrento si respira aria di spaccatura tra favorevoli e contrari all’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale.

Il fronte di coloro che non vogliono ripetere l’esperienza del 2012 è capitanato dal presidente dell’Ascom, Francesco Parisi. Nei giorni scorsi e fino alle 13 di ieri, gli aderenti all’associazione, per esprimere il loro dissenso, hanno esposto nelle vetrine dei negozi volantini con la scritta: “Non si possono combattere gli outlet facendo della nostra città un outlet”.

Le locandine ribadivano il senso della lettera che Parisi ha inviato al sindaco Giuseppe Cuomo ed al suo vice, delegato alle Attività produttive, Giuseppe Stinga, nel quale si dichiarava il “no” al “Black Friday”. Avversità legata al fatto che, secondo l’Ascom, “l’istituzione periodica di un appuntamento caratterizzato dal solo scopo di effettuare fortissimi sconti (dal 50 per cento in su) distruggerà le vendite prima e dopo l’evento, rovinando anche quelle del periodo natalizio” ed anche perché “in un periodo di così forte crisi economica non si possono ulteriormente danneggiare tanti imprenditori che quotidianamente lottano per la salvaguardia di centinaia di posti di lavoro”.

A queste tesi si contrappongono quelle delle associazioni che si dicono pronte a partecipare attivamente all’evento: Confesercenti, Federalberghi, l’Associazione Ristoratori e quella dei pasticcieri e gelatieri, i tassisti di Uritaxi, gli artigiani di Peninsulart ed i gestori di b&b aderenti all’Anbba. “Il “Black Friday” – affermano – l’anno scorso ha attratto numerose persone, facendo registrare il tutto esaurito negli alberghi, nei parcheggi, nei ristoranti ed in tutte le attività produttive della città, in un weekend di fine novembre statisticamente privo di presenze e di stallo nel commercio”.

Coloro che sono favorevoli spiegano anche che “aderire all’iniziativa non vuol dire svendere la nostra città e trasformarla in un outlet, ma è da considerarsi un incentivo per quanti sceglieranno Sorrento come prima tappa per lo shopping natalizio: Non partecipare, arroccandosi dietro sterili “no”, significa scegliere la strada del vecchio, della difesa ad oltranza del nulla”.

Prese di posizione contrastanti che, comunque, non fermano la macchina organizzativa. “Siamo già a buon punto con i preparativi – spiega il vice sindaco Stinga – e tutto sarà pronto per il 29 e 30 novembre. Al momento stiamo sistemando le luminarie natalizie per garantire che tutta la città sia illuminata per l’evento”.

Intanto inizia a delinearsi anche il programma di questa sorta di notte bianca. Il “Black Friday” comincerà il pomeriggio di venerdì 29 e si protrarrà fino alla mezzanotte per poi riprendere il sabato mattina e continuare per l’intera giornata. Durante gli orari di attività i negozi praticheranno forti sconti alla clientela. “Per garantire la massima diffusione dell’evento – aggiunge Stinga – intendiamo affidarci nuovamente a Media Radio, l’azienda che gestisce la pubblicità su Radio Kiss Kiss Napoli, Radio Ibiza e Radio Kiss Kiss Italia. Il venerdì ci sarà una diretta da piazza Lauro, mentre il sabato la trasmissione avverrà da piazza Tasso”.

Nel frattempo si registra anche una polemica a distanza tra l’amministrazione comunale di Sorrento e quella di Padova. Anche la città veneta, infatti, sta organizzando un “Black Friday”. L’appuntamento è in programma per il 15 novembre. Sul sito ufficiale della manifestazione, però, gli organizzatori hanno scritto che “per la prima volta in Italia avrete l’opportunità di un simile evento a Padova”. “Evidentemente – puntualizza il vice sindaco Stinga – nessuno ha avvertito i promotori dell’evento padovano che a Sorrento il “Black Friday” lo abbiamo già realizzato l’anno scorso”.

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